Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8192 del 29/03/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 29/03/2017, (ud. 08/02/2017, dep.29/03/2017),  n. 8192

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – rel. Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 11671/2015 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

G.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA GIROLAMO DA

CARPI 6, presso lo studio dell’avvocato STEFANO MATTEI, che lo

rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 647/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE dell’UMBRIA, depositata il 28/10/2014;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata dell’08/02/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTA CRUCITTI.

Fatto

RILEVATO IN FATTO

che:

a) l’Agenzia delle Entrate ricorre, su unico motivo, nei confronti di G.R. (che resiste con controricorso) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la C.T.R. dell’Umbria, rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso avverso diniego ad istanza di rimborso dell’IRAP versata negli anni dal 2005 al 2009;

b) a seguito di proposta ex art. 380 bis c.p.c., è stata fissata l’adunanza della Corte, in Camera di consiglio con rituale comunicazione;

c) il Collegio ha autorizzato la redazione della motivazione in forma semplificata.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che:

a) l’unico motivo, prospettante violazione di legge, è manifestamente infondato alla luce dell’ultimo arresto delle Sezioni Unite di questa Corte le quali, in materia, hanno statuito il seguente principio: “In tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell'”autonoma organizzazione” richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive” (Sez.U. n. 9451/2016);

b) la sentenza impugnata, laddove ha escluso che la presenza di una sola dipendente svolgente mansioni di portineria costituisse indice della sussistenza di un’autonoma organizzazione, appare conforme al principio illustrato;

c) il ricorso, pertanto, va rigettato e le spese, attesa la novità della soluzione giurisprudenziale, interamente compensate tra le parti.

PQM

Rigetta il ricorso.

Compensa integralmente tra le parti le spese processuali.

Così deciso in Roma, il 8 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 29 marzo 2017

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