Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8127 del 29/03/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 29/03/2017, (ud. 09/03/2017, dep.29/03/2017),  n. 8127

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. IACOBELLIS Marcello – rel. Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere –

Dott. CRUCITTI Roberta – Consigliere –

Dott. CONTI Roberto Giovanni – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 23493/2016 proposto da:

MAGLIFICIO ADELE SOC. COOPERATIVA – C.F. (OMISSIS), in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA GIOVANNI PAISIELLO 15, presso lo studio dell’avvocato

ENNIO FRATTICCI, rappresentata e difesa dagli avvocati MARIA CHIARA

BOLLINI e PIERO VILLANI;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE;

– intimata –

avverso la sentenza n. 7231/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE,

depositata il 13/04/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 09/03/2017 dal Consigliere Dott. MARCELLO

IACOBELLIS.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Rilevato che Maglificio Adele soc. Cooperativa ha proposto ricorso per la correzione dell’errore materiale che assume contenuto nella sentenza di questa Corte n. 7231/2016 in ordine all’applicabilità “alla fattispecie oggetto del giudizio di una diversa disposizione di legge” – la Corte avrebbe “ritenuto applicabile alla fattispecie il D.P.R. n. 441 del 1997, art. 1, che concerne un’ipotesi che materialmente non corrisponde a quella oggetto di accertamento e del giudizio di merito”;

rilevato che la procedura di correzione degli errori materiali è utilizzabile solo per ovviare a vizi meramente formali e non relativi al contenuto della sentenza;

ritenuto che, nel caso in esame, una diversa indicazione della norma cui deve attenersi il giudice del rinvio verrebbe ad incidere sul contenuto della sentenza;

ritenuta pertanto la inammissibilità del ricorso.

PQM

Dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, il 9 marzo 2017.

Depositato in Cancelleria il 29 marzo 2017

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