Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8111 del 23/03/2021

Cassazione civile sez. VI, 23/03/2021, (ud. 02/12/2020, dep. 23/03/2021), n.8111

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DORONZO Adriana – Presidente –

Dott. LEONE Margherita Maria – rel. Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. PONTERIO Carla – Consigliere –

Dott. MARCHESE Gabriella – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 28354-2019 proposto da:

INPS – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l’AVVOCATURA CENTRALE

DELL’ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli avvocati EMANUELE DE

ROSE, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, CARLA D’ALOISIO, GIUSEPPE

MATANO ed ESTER ADA VITA SCIPLINO;

– ricorrente –

contro

A.R.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 253/2019 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,

depositata il 19/03/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 02/12/2020 dal Consigliere Relatore Dott. MARGHERITA

MARIA LEONE.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Con sentenza n. 253/2019 la Corte d’appello di Palermo ha confermato la sentenza con la quale il tribunale di Marsala aveva ritenuto inesistenti i presupposti per l’iscrizione alla Gestione separata presso l’Inps dell’avvocato A.R. ed aveva escluso l’obbligo di iscrizione ed il pagamento di contributi dovuti alla Gestione separata di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, in relazione all’attività libero-professionale svolta in concomitanza con l’attività di lavoro dipendente per la quale era iscritta presso altra gestione assicurativa obbligatoria;

che avverso tale pronuncia l’Inps ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un solo motivo. La parte A. è rimasta intimata. Veniva depositata proposta ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., ritualmente comunicata alle parti unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

1) Con unico motivo è dedotta la violazione e falsa applicazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, L. n. 335 del 1995, art. 2, commi 25 e 26, e D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12; L. n. 247 del 2010, art. 21, comma 8, per aver, la corte territoriale, erroneamente escluso l’obbligo di iscrizione per l’anno in questione, alla gestione separata Inps per l’attività professionale svolta (avvocato).

Questa Corte ha anche di recente ribadito che “Gli avvocati iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie che, svolgendo attività libero professionale priva del carattere dell’abitualità, non hanno – secondo la disciplina vigente “ratione temporis”, antecedente l’introduzione dell’automatismo della iscrizione – l’obbligo di iscrizione alla Cassa Forense, alla quale versano esclusivamente un contributo integrativo di carattere solidaristico in quanto iscritti all’albo professionale, cui non segue la costituzione di alcuna posizione previdenziale a loro beneficio, sono tenuti comunque ad iscriversi alla gestione separata presso l’INPS, in virtù del principio di universalizzazione della copertura assicurativa, cui è funzionale la disposizione di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, secondo cui l’unico versamento contributivo rilevante ai fini dell’esclusione di detto obbligo di iscrizione è quello suscettibile di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale” (Cass. n. 32167/2018).

Il principio richiamato non è stato considerato dalla corte territoriale e pertanto il ricorso deve essere accolto e rinviata la causa alla medesima (corte di appello di Palermo), diversa composizione, che deciderà in conformità ed anche sulle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Corte d’appello di Palermo, diversa composizione, che provvederà anche sulle spese del giudizio di cassazione.

Così deciso in Roma, nell’adunanza camerale, il 2 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 23 marzo 2021

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