Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8055 del 23/03/2021

Cassazione civile sez. trib., 23/03/2021, (ud. 03/12/2020, dep. 23/03/2021), n.8055

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CHINDEMI Domenico – Presidente –

Dott. MONDINI Antonio – Consigliere –

Dott. DELL’ORFANO Antonella – rel. Consigliere –

Dott. CIRESE Marina – Consigliere –

Dott. VECCHIO Massimo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 17391-2018 proposto da:

ENPAM REAL ESTATE S.r.L., in persona del legale rappresentante pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, presso lo studio

dell’Avvocato PAOLO PUCCIONI, che la rappresenta e difende giusta

procura speciale estesa in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

ROMA CAPITALE, in persona del Sindaco pro tempore, elettivamente

domiciliato in ROMA, presso lo studio dell’Avvocato UMBERTO

GAROFOLI, che la rappresenta e difende giusta procura speciale

estesa a margine del controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 7899/14/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE del LAZIO, depositata il 20/12/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 3/12/2020 dal Consigliere Relatore Dott.ssa

ANTONELLA DELL’ORFANO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

Enpam Real Estate S.r.L. propone ricorso, affidato a due motivi, per la cassazione della sentenza indicata in epigrafe, con cui la Commissione Tributaria Regionale del Lazio aveva accolto l’appello di Roma Capitale avverso la sentenza n. 19180/2016 della Commissione Tributaria Provinciale di Roma, che aveva accolto il ricorso proposto avverso avvisi di accertamento per omesso parziale versamento ICI 2010-2011 con relative sanzioni;

il Comune resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1.1. con il primo mezzo si denuncia ex art. 360 c.p.c., n. 5 “omessa valutazione di fatto decisivo ai fini dell’applicazione della sanzione D.Lgs. n. 504 del 1992, ex art. 14, comma 1, …omessa indicazione degli elementi rilevanti ai fini dell’imposta per cui ricorreva l’obbligo dichiarativo D.Lgs. n. 504 del 1992, ex art. 10,4 comma, e che giustificherebbero l’applicazione della sanzione per omessa dichiarazione in rettifica”, e si lamenta che la CTR abbia ritenuto legittimamente applicate le sanzioni con “apparente motivazione”, avendo fatto genericamente riferimento alle risultanze delle visure catastali relativamente alle “omesse dichiarazioni” o “omesse dichiarazioni in rettifica”;

1.2. la censura è fondata;

1.3. nel caso di specie, infatti, nella pronuncia, con riguardo agli immobili di cui si assume l’omessa dichiarazione, la CTR si limita a rilevare che “come emerge dalle visure catastali” si tratta di “modifiche apportate dall’Agenzia del Territorio…(per cui)… vige l’omessa presentazione della dichiarazione in rettifica ed in conseguenza all’importo rettificato vanno aggiunte le sanzioni amministrative”;

1.6. al riguardo va dunque evidenziato che il D.L. n. 223 del 2006, art. 37, comma 53, ha disposto, con decorrenza dall’anno 2007, la soppressione degli obblighi della dichiarazione o comunicazione ICI, di cui al D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 10, comma 4;

1.7. la L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 174, ha aggiunto alla citata disposizione del citato decreto n. 223 del 2006, art. 37, comma 53, il seguente periodo: “Resta fermo l’obbligo di presentazione della dichiarazione nei casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dal D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 463, art. 3 bis, concernente la disciplina del modello unico informatico”;

1.8. non è dato dunque rinvenire, nella sentenza impugnata, gli specifici elementi fattuali dai quali è stata fatta derivare la sussistenza di un obbligo di dichiarazione, ovvero è stata omessa l’indicazione dei dati, che non si ricavano dal suddetto sistema informativo catastale, per i quali era rimasto in vigore l’obbligo della dichiarazione;

2.1. l’accoglimento del primo motivo determina l’assorbimento del secondo, con cui si lamenta violazione di norme di diritto (D.L. n. 223 del 2006, art. 37, comma 53, conv., L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 174, D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 14, comma 1) per aver la CTR ritenuto sanzionabile l’omessa dichiarazione a fini ICI, anche nel caso in cui fosse stata applicata all’ipotesi di omessa dichiarazione in rettifica in relazione ad intervenute modifiche della zona censuaria;

3. il ricorso va dunque accolto nei termini di cui in motivazione;

4. va conseguentemente cassata l’impugnata sentenza con rinvio per nuovo esame relativamente all’applicazione delle sanzioni in oggetto, anche in virtù della normativa sopravvenuta, alla Commissione tributaria regionale del Lazio in diversa composizione, cui resta demandata anche la pronuncia sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo; cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale del Lazio in diversa composizione, cui demanda di pronunciare anche sulle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, il 3 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 23 marzo 2021

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