Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7793 del 14/04/2020

Cassazione civile sez. trib., 14/04/2020, (ud. 22/10/2019, dep. 14/04/2020), n.7793

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SORRENTINO Federico – Presidente –

Dott. LOCATELLI Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. D’ANGIOLELLA Rosita – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. CONDELLO Pasqualina Anna Piera – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 8651-2013 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che rappresenta e difende;

– ricorrenti –

contro

Z.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA SICILIA 66,

presso lo studio dell’avvocato ROBERTO ESPOSITO, che rappresenta e

difende;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 121/2012 della COMM. TRIB. REG. di MILANO,

depositata il 08/10/2012;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

22/10/2019 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE LOCATELLI.

Fatto

RITENUTO

che:

In data 22.5.2009 l’Agenzia delle Entrate notificava a Z.C., socio unico della società semplice Exclamo, cancellata dal registro delle imprese in data 26.3.2007, un avviso di accertamento per l’anno di imposta 2006 con il quale disconosceva i costi dichiarati dalla società per l’anno di imposta in oggetto ed accertava la debenza di un’imposta sostitutiva di Euro 2.196.038.

Contro l’avviso di accertamento Z.C. proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Milano che lo rigettava con sentenza n. 119 del 2011.

Il contribuente proponeva appello alla Commissione tributaria regionale della Lombardia che lo accoglieva con sentenza n. 121 del 8.10.2012. Secondo il giudice di appello, poichè l’Agenzia delle Entrate aveva ritenuto ancora in vita la società Exclamo s.s. alla data del 26.3.2007, non era legittimata ad agire nei confronti del socio per i debiti della società.

Contro la sentenza di appello l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione con unico motivo deducendo: “Violazione e falsa applicazione degli artt. 2267,2312 e 2304,2727 e 2729 c.c.; del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 40 e 42, in combinato disposto in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3”, nella parte in cui ha ritenuto che l’Ufficio non potesse notificare l’atto impositivo al socio allorchè la società di persone risulti cancellata dal registro delle imprese in data antecedente alla emissione e notifica dell’atto impogitivo.

Il contribuente resiste con controricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

Il ricorso è fondato. Non è controverso tra le parti che la cancellazione della Exclamo s.s. dal registro delle imprese sia avvenuta in data 26.3.2007 e che l’atto impositivo sia stato notificato in data 22.5.2009 (pagg. 3 e 6 controricorso; pag. 5 ricorso). Con riguardo agli effetti della cancellazione dal registro delle imprese della società di persone, questa Corte ha affermato che, dopo la riforma del diritto societario attuata dal D.Lgs. n. 6 del 2003, la cancellazione dal registro delle imprese estingue anche la società di persone, sebbene non tutti i rapporti giuridici ad essa facenti capo siano stati definiti. Pertanto, la prova contraria, idonea a superare l’effetto di pubblicità dichiarativa che l’iscrizione della cancellazione spiega per la società di persone, non può vertere sul fatto statico della pendenza di rapporti sociali non definiti, occorrendo, viceversa, la prova del fatto dinamico della continuazione dell’operatività sociale dopo l’avvenuta cancellazione, la quale soltanto giustifica, ai sensi dell’art. 2191 c.c., la cancellazione della cancellazione, cui consegue la presunzione che la società non abbia mai cessato di esistere. (Sez. U, Sentenza n. 6070 del 12/03/2013, Rv. 625325 – 01). In altri termini, l’iscrizione nel registro delle imprese dell’atto di cancellazione di una società di persone, avendo valore di pubblicità dichiarativa e non costitutiva, determina una presunzione di estinzione della società di persone, presunzione superabile con la prova che la società, pur dopo la cancellazione, ha continuato ad operare. A tale principio il giudice di merito non si è attenuto, avendo affermato la persistente esistenza della società di persone dopo la sua cancellazione poichè in tali termini si era espressa l’Agenzia delle Entrate, anzichè verificare la sussistenza, negli atti di causa, di elementi idonei a provare che la società Exclamo s.s. aveva continuato ad operare nonostante l’avvenuta cancellazione.

In ogni caso occorre considerare che i soci di una società di persone (ad eccezione del socio accomandante della s.a.s.) sono solidalmente ed illimitatamente responsabili per le obbligazioni, anche tributarie, contratte dalla società (art. 2267), per cui possono essere legittimamente destinatari degli avvisi di accertamento relativi a debiti tributari della società stessa, anche se non perenta.

La sentenza impugnata deve pertanto essere cassata con rinvio alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione, alla quale è demandata anche la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Commissione tributaria regionale della Lombardia in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 22 ottobre 2019.

Depositato in Cancelleria il 14 aprile 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA