Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7484 del 17/03/2021

Cassazione civile sez. VI, 17/03/2021, (ud. 10/02/2021, dep. 17/03/2021), n.7484

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – rel. Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 27005-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

M.P., elettivamente domiciliato in ROMA, LARGO

ECUADOR, 6, presso lo studio dell’avvocato NICOLA MASSAFRA, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato ALBERTO TEALDI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 625/5/2019 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONLE DEL PIEMONTE, depositata il 14/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 10/02/2021 dal Consigliere Relatore Dott. COSMO

CROLLA.

 

Fatto

CONSIDERATO IN FATTO

LP Notaio M.P., impugnava davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Torino l’avviso di liquidazione, notificato in data 2/2/2017, con il quale l’Agenzia delle Entrate accertava la maggiore imposta principale relativa all’autoliquidazione di un contratto di compravendita immobiliare nel quale veniva enunciato un atto scritto e non registrato costituito da un finanziamento effettuato da P.R. acquirente nei confronti della società venditrice VR Costruzioni.

2. La Commissione Tributaria Provinciale accoglieva il ricorso.

3. La sentenza veniva impugnata dall’Agenzia delle Entrate e la Commissione Tributaria Regionale della Piemonte rigettava l’appello rilevando: a) che il finanziamento del socio unico di una società in liquidazione non poteva considerarsi un contratto di mutuo che ove enunciato sarebbe stato oggetto di tassazione; b) che in ogni caso era intervenuta implicita rinuncia da parte socio al credito con la conseguenziale cessazione degli effetti dell’atto.

4. Avverso la sentenza della CTR ha proposto ricorso per Cassazione l’Agenzia delle Entrate sulla base di due motivi. Il contribuente si è costituito depositando controricorso.

5. Sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art. 380 bis c.p.c. risulta regolarmente costituito il contraddittorio.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

1. Con il primo motivo denuncia il ricorrente la violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 131 del 1986, art. 10 e art. 22, comma 1, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, si argomenta che la CTR ha errato nel non ricomprendere nello schema negoziale del mutuo, assoggettato a imposta di registro, il finanziamento soci menzionato nell’atto di compravendita.

1.1. Con il secondo motivo viene dedotto il medesimo vizio di violazione di legge per avere i giudici di seconde cure scorrettamente affermato la cessazione degli effetti del finanziamento per effetto della pendenza della procedura di liquidazione e della ritenuta rinuncia alla restituzione del credito da parte del socio.

2. Va preliminarmente esaminata l’eccezione di inammissibilità del ricorso per non avere l’Agenzia delle Entrate notificato il ricorso a P.R. e VR Costruzioni parti del contratto di compravendita che hanno spiegato intervento adesivo dipendente per sostenere le ragioni del Notaio destinatario dell’avviso di accertamento.

2.1 Va rilevato che secondo il più recente e maggioritario indirizzo giurisprudenziale nel processo tributario l’intervento adesivo dipendente è ammesso in tutte le ipotesi in cui l’atto impositivo può pregiudicare i diritti di un terzo, producendo, direttamente, effetti giuridici nei suoi confronti, segnatamente nei confronti dei coobbligati solidali dipendenti (nr 255/2012, 8621/202; 9567/2013; n. 20803/2013; 4597/2018 e 32188/2019).

2.2 Nella fattispecie l’accertamento dell’imposta principale è stato effettuato nei confronti del Notaio che ha ricevuto l’atto in qualità di responsabile di imposta, gli interventori ad adiuvandum sono coloro nel cui interesse è stata effettuata la richiesta della formalità di vendita e, quindi, i soggetti passivi del tributo solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta del registro con il pubblico ufficiale che ha ricevuto l’atto sottoposto a trascrizione.

2.3 Si è quindi al cospetto di rapporti tributari che, seppur distinti e pertanto concettualmente non indissolubili, sono coinvolti in una vicenda impositiva unica, basata, in relazione a tutte le posizioni contributive coinvolte, sul medesimo rapporto sostanziale di compravendita, che non tollererebbe, per ragioni di uguaglianza e ragionevolezza, soluzioni giudiziarie diverse per i diversi contribuenti coinvolti nello stesso giudizio

2.4 L’intervento adesivo dipendente di P.R. e VR Costruzioni determina un’ipotesi di causa inscindibile, ai sensi dell’art. 331 c.p.c., con conseguente configurabilità di un litisconsorzio necessario processuale.

2.5 L’omessa notifica dell’impugnazione al litisconsorte necessario non comporta, contrariamente a quanto sostenuto dal resistente, l’inammissibilità del gravame (tempestivamente proposto nei confronti dell’altra parte), ma – sempre che la parte non intimata non si sia comunque costituita – soltanto l’esigenza dell’integrazione del contraddittorio per ordine del giudice, in mancanza del quale la nullità dell’intero processo di secondo grado e della sentenza che lo ha concluso è rilevabile d’ufficio anche in sede di legittimità (Cass. n. 14423/2010, n. 10934/2015, n. 4597/2018).

2.6 Va quindi disposta l’integrazione del contraddittorio nei confronti di P.R. e VR Costruzioni.

PQM

La Corte:

rimette la causa sul ruolo e concede alla ricorrente termine di gg 90 dalla comunicazione del presente provvedimento per il rinnovo della notifica del ricorso a P.R. e VR Costruzioni.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 10 febbraio 2021.

Depositato in Cancelleria il 17 marzo 2021

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