Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7368 del 17/03/2020

Cassazione civile sez. trib., 17/03/2020, (ud. 10/12/2019, dep. 17/03/2020), n.7368

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PERRINO Angelina Maria – Presidente –

Dott. NONNO Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. D’AQUINO Filippo – Consigliere –

Dott. SUCCIO Roberto – Consigliere –

Dott. MELE Francesco – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 5677-2013 proposto da:

ASSOCIAZIONE NESIS, con domicilio eletto in ROMA PIAZZA CAVOUR presso

la cancelleria della CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa

dall’Avvocato D’ANGELO ALBERTO;

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE (OMISSIS), in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 151/2012 della COMM. TRIB. REG. della

Lombardia, depositata il 12/07/2012;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

10/12/2019 dal Consigliere Dott. MELE FRANCESCO.

Per la cassazione della sentenza della commissione tributaria

regionale della Campania n. 151/34/2012 depositata il 12.7.2012.

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

10 dicembre 2019 dal relatore, cons. Mele Francesco.

Fatto

RILEVATO

Che:

– Con la predetta sentenza la CTR accoglieva il gravame proposto dall’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza con cui la CTP di Napoli aveva accolto il ricorso proposto dall’Associazione NeSis avverso avviso di accertamento di maggior reddito, determinato in maniera induttiva, per l’anno 2003 ai fini IRPEG, IVA ed IRAP.

– Per la cassazione di tale sentenza la contribuente propone ricorso affidato a quattro motivi, al quale resiste con controricorso l’ufficio.

Diritto

CONSIDERATO

Che:

Con atto in data 3.12.2019, sottoscritto dalla parte e dal difensore costituito, la ricorrente ha dichiarato di rinunciare, ai sensi dell’art. 390 c.p.c., al proposto ricorso, allegando documentazione comprovante l’avvenuta notifica alla resistente, all’Avvocatura Generale dello Stato e alla Procura Generale della Repubblica.

– Per quanto esposto, va dichiarata la estinzione del giudizio con la compensazione delle spese.

P.Q.M.

Dichiara l’estinzione del giudizio.

Spese compensate.

Così deciso in Roma, il 10 dicembre 2019

Depositato in Cancelleria il 17 marzo 2020

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