Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7216 del 13/03/2020

Cassazione civile sez. un., 13/03/2020, (ud. 11/02/2020, dep. 13/03/2020), n.7216

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI CERBO Vincenzo – Primo Presidente f.f. –

Dott. VIRGILIO Biagio – Presidente di Sez. –

Dott. TORRICE Amelia – Consigliere –

Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere –

Dott. DORONZO Adriana – rel. Consigliere –

Dott. VALITUTTI Antonio – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

Dott. SCODITTI Enrico – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 29772-2018 proposto da:

NUOVA CO.ED.MAR. S.R.L., in persona dei legali rappresentanti pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA EMANUELE GIANTURCO

1, presso lo studio dell’avvocato MARIA CRISTINA LENOCI, che la

rappresenta e difende unitamente agli avvocati SERGIO DELLA ROCCA e

MARIO CALDARERA;

– ricorrente –

contro

LA DRAGAGGI S.R.L. in proprio e quale capogruppo mandataria del

R.T.I. con Mari Ter s.r.l., Sapir Engineering s.r.l, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in

ROMA, VIA DEGLI SCIPIONI 288, presso lo studio dell’avvocato LUIGI

STRANO, che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati

STEFANO MARIA ZAPPALA’ ed ENRICO GAI;

– controricorrente –

contro

COMUNE DI ORTONA;

– intimato –

avverso la sentenza n. 2689/2018 del CONSIGLIO DI STATO, depositata

il 07/05/2018.

Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

11/02/2020 dal Consigliere ADRIANA DORONZO;

udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore

Generale CELESTE ALBERTO, che ha concluso per l’estinzione del

ricorso per rinuncia;

uditi gli avvocati Federica Scafarelli per delega dell’avvocato

Sergio Della Rocca, Enrico Gai e Stefano Maria Zappalà.

Fatto

FATTI DI CAUSA

1.- La Nuova Co.Ed.Mar. s.r.l. impugnò dinanzi al Tribunale amministrativo regionale dell’Abruzzo di Pescara la determinazione del Comune di Ortona del 27/1/2016, con cui era stato aggiudicato in via definitiva all’ATI La Dragaggi s.r.l. – Mari Ter s.r.l. e Sapir Engineering s.r.l. (d’ora in poi solo La Dragaggi s.r.l.) l’appalto avente ad oggetto l’affidamento, da parte del Comune, della “progettazione definitiva, esecutiva e realizzazione di opere di escavazione e approfondimento dei fondali del bacino portuale di Ortona”.

2.- Con sentenza n. 181/2016, il Tar Abruzzo, in accoglimento del primo motivo di ricorso della Co. Ed. Mar. S.r.l., dichiarò l’illegittimità dell’ammissione alla gara dell’aggiudicataria, per carenza dell’offerta tecnica “sotto il profilo dello studio di impatto ambientale, in particolare per quanto riguarda la relazione geologica”.

3.- Il Consiglio di Stato, investito dell’appello da La Dragaggi S.r.l., nella suddetta qualità, lo ha accolto e ha rigettato l’appello incidentale spiegato dalla Nuova Co. Ed.Mar. s.r.l.

3.1- Il giudice amministrativo dell’appello, dopo aver disposto due consulenze tecniche d’ufficio – la seconda espletata da un collegio di docenti – ha condiviso le osservazioni contenute nella prima consulenza, in cui si era dato atto che la relazione e gli elaborati progettuali tecnici prodotti da La Dragaggi s.r.l. contenevano informazioni idonee a valere come studio di impatto ambientale e come relazione geologica.

3.2.- Circa l’appello incidentale proposto dalla Nuova Co.Ed. Mar., il Consiglio di Stato lo ha rigettato ritenendo che tutti gli ulteriori vizi, denunciati nel ricorso, ma non valutati dal Tar, erano insussistenti o rientranti nella discrezionalità tecnica della pubblica amministrazione.

4.- Contro la sentenza la Nuova Co.Ed.Mar. s.r.l. ha proposto ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 1 e art. 362 c.p.c., articolato in due motivi, al quale ha resistito con controricorso La Dragaggi s.r.l., mentre il Comune di Ortona non ha svolto attività difensiva.

5.- In prossimità dell’udienza la ricorrente ha depositato atto di rinuncia al ricorso per cassazione, sottoscritta per adesione anche dai procuratori e difensori della La Dragaggi s.r.l..

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Deve dichiararsi l’estinzione del processo.

In data 7/2/2020 i difensori costituiti per la ricorrente, Nuova Co.Ed.Mar. s.r.l., hanno depositato presso la cancelleria di questa Corte un atto di rinuncia al ricorso per cassazione; l’atto risulta sottoscritto anche dai legali rappresentanti della società ai sensi dell’art. 390 c.p.c.; esso, inoltre, è stato sottoscritto per adesione dal legale rappresentante del La Dragaggi S.r.l. e dai suoi procuratori e difensori.

La sopravvenuta rituale rinuncia al giudizio – la quale, come è noto, non ha carattere cosiddetto accettizio, che richiede, cioè, per essere produttiva di effetti processuali l’accettazione della controparte, ma solo carattere recettizio (da ultimo, Cass. 24/12/2019, n. 34460) impone la declaratoria di estinzione del presente giudizio, in vidi dell’art. 391 c.p.c..

Le spese del presente giudizio devono essere compensate in coerenza con i termini della rinuncia e della espressa accettazione della stessa da parte della controricorrente anche con riguardo alle spese (art. 391 c.p.c., comma 4).

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, poichè è intervenuta la detta rinuncia e la conseguente accettazione ed il giudizio è stato dichiarato estinto, si dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del cit. art. 13, comma 1 bis.

P.Q.M.

La Corte dichiara l’estinzione del processo e compensa le spese del presente giudizio.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio delle Sezioni Unite, il 11 febbraio 2020.

Depositato in Cancelleria il 13 marzo 2020

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