Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7114 del 03/03/2022

Cassazione civile sez. trib., 03/03/2022, (ud. 06/12/2021, dep. 03/03/2022), n.7114

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FUOCHI TINARELLI Giuseppe – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. TRISCARI Giancarlo – Consigliere –

Dott. SUCCIO Robert – rel. Consigliere –

Dott. PUTATURO DONATI VISCIDO DI NOCERA M.G. – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 21065/2013 R.G. proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, con

domicilio eletto in Roma, via Dei Portoghesi, n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato;

– ricorrente –

contro

E.F. s.p.a. in liquidazione, persona del suo legale

rappresentante pro tempore rappresentata e difesa giusta procura

notarile speciale in atti dall’avv. prof. Luigi Cinquemani (PEC

avvocatocinquemani.pec.studiocbmc.it);

– controricorrente –

Avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della

Sicilia n. 132/24/12 depositata il 06/09/2012 non notificata;

Udita la relazione della causa svolta nell’adunanza camerale del

06/12/2021 dal Consigliere Roberto Succio.

 

Fatto

RILEVATO

che:

– con la sentenza di cui sopra il giudice di seconde cure ha rigettato l’appello principale dell’Ufficio e invece accolto l’appello incidentale della società contribuente, e per l’effetto solo in parte qua riformato la pronuncia di Palermo che aveva sancito la legittimità dell’atto impugnato, avviso di accertamento per IVA, IRPEG ed IRAP 2003;

– avverso la sentenza di seconde cure propone ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate con atto affidato a un solo motivo; resiste con controricorso la società; nelle more, quest’ultima ha depositato istanza di sospensione D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, comma 10.

Diritto

CONSIDERATO

che:

e’ in atti istanza per la cessazione della materia del contendere per intervenuta definizione agevolata della controversia D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6, e art. 7, comma 2, lett. b), e comma 3, convertito in L. n. 136 del 2018;

inoltre, dalla documentazione allegata a detta istanza risultano sussistenti le condizioni per la definizione di cui sopra;

pertanto, va dichiarata l’estinzione del processo;

le spese del giudizio restano a carico di chi le ha anticipate, D.L. n. 119 del 2018, ex art. 6.

P.Q.M.

dichiara estinto il processo.

Così deciso in Roma, il 6 dicembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 3 marzo 2022

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