Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7096 del 20/03/2017


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Cassazione civile, sez. II, 20/03/2017, (ud. 28/02/2017, dep.20/03/2017),  n. 7096

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MIGLIUCCI Emilio – Presidente –

Dott. ORILIA Lorenzo – rel. Consigliere –

Dott. ORICCHIO Antonio – Consigliere –

Dott. SABATO Raffaele – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 23839/2012 proposto da:

C.P.A., (OMISSIS), elettivamente domiciliata in

ROMA, VIALE DELLE MILIZIE 106, presso lo studio dell’avvocato GUIDO

VALORI, rappresentata e difesa dall’avvocato FRANCESCO ZOMPI’;

– ricorrente –

contro

R.T., elettivamente domiciliata in ROMA, CORSO DEL

RINASCIMENTO 11, presso lo studio dell’avvocato GIOVANNI PELLEGRINO,

rappresentata e difesa dall’avvocato BARTOLO RAVENNA;

O.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEGLI AVIGNONESI

5, presso lo studio dell’avvocato FEDERICO MASSA, rappresentato e

difeso dall’avvocato ADRIANO TOLOMEO;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 344/2012 della CORTE D’APPELLO di LECCE,

depositata il 09/05/2012;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

28/02/2017 dal Consigliere Dott. LORENZO ORILIA;

udito l’Avvocato ZOMPI’ Francesco, difensore della ricorrente che ha

chiesto l’accoglimento del ricorso;

udito l’Avvocato Claudio GALLI con delega depositata in udienza

dell’Avvocato TOLOMEO Adriano, difensore del resistente O., che

si riporta alle difese in atti;

udito l’Avvocato RAVENNA Bartolomeo, difensore del resistente

R., che si riporta alle difese in atti;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott.

SERVELLO Gianfranco, che ha concluso per l’improcedibilità in

subordine per l’inammissibilità del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza 9.5.2012 la Corte d’Appello di Lecce, ribaltando la decisione di primo grado, ha accertato – in accoglimento della originaria domanda di R.T. – che sul fondo di proprietà R. – O. (p.ll1a (OMISSIS)) non grava nessuna servitù di passaggio a favore del contiguo fondo di C.P.A. (p.lla (OMISSIS)) e, per giungere a tale conclusione, ha ritenuto inutilizzabili le prove orali acquisite in primo grado per incapacità a testimoniare, trattandosi di dichiarazioni rese da soggetti legittimati a spiegare intervento.

2. Per la cassazione di tale sentenza ricorre la C.P. con due censure.

Resistono con separati controricorsi sia la R. che O.A. (anch’egli parte nel giudizio di merito). La prima ha depositato una memoria ai sensi dell’art. 378 c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

Preliminare è l’esame dell’eccezione di improcedibilità del ricorso sollevata dalla R. nel proprio controricorso ed illustrata nella memoria.

Osserva la R. che – contrariamente a quanto si afferma in ricorso – la sentenza impugnata è stata notificata ad istanza della R. in data 12.7.2012 e deposita la relativa documentazione a sostegno dell’eccezione.

Esaminato il fascicolo della R., rileva il Collegio che effettivamente la sentenza impugnata venne notificata il 12.7.2012 ad istanza di O. e R. “agli avv.ti Sebastiano e Giuseppina Vetromile, quali procuratori costituiti della sig.ra C.P.A. nel domicilio eletto in Lecce presso il loro studio….”, ma nel fascicolo della parte ricorrente non si rinviene la “copia autentica della sentenza impugnata…. con la relazione di notificazione”, la cui produzione è prescritta, a pena di improcedibilità, dall’art. 369 c.p.c., comma 2.

Ciò premesso, rileva il Collegio che pende davanti alle sezioni unite la questione di procedibilità del ricorso per cassazione (rimessa dalla prima sezione civile con ordinanza n. 1081/2016 depositata il 21.1.2016) proprio per l’ipotesi che oggi ricorre e che pertanto si rende opportuno, prima di provvedere, attendere la pronuncia delle sezioni unite.

PQM

rinvia a nuovo ruolo in attesa della pronuncia delle sezioni unite sulla questione della procedibilità del ricorso rimessa dalla prima sezione civile con l’ordinanza citata in premessa.

Così deciso in Roma, il 28 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 20 marzo 2017

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