Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7008 del 11/03/2020

Cassazione civile sez. un., 11/03/2020, (ud. 18/02/2020, dep. 11/03/2020), n.7008

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. MAMMONE Giovanni – Primo Presidente –

Dott. DI IASI Camilla – Presidente di Sez. –

Dott. DE CHIARA Carlo – Presidente di Sez. –

Dott. DE STEFANO Franco – rel. Consigliere –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. ESPOSITO Lucia – Consigliere –

Dott. FERRO Massimo – Consigliere –

Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere –

Dott. GIUSTI Alberto – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 32932-2018 proposto da:

B.L., in proprio e quale legale rappresentante della

s.r.l. a Socio Unico S.B., B.S., C.M.,

elettivamente domiciliati in ROMA, VIA VALADIER 44, presso lo studio

dell’avvocato FRANCESCO MANGAZZO, rappresentati e difesi

dall’avvocato FERDINANDO SCOTTO;

– ricorrenti –

contro

COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO PER IL COORDINAMENTO DELLE

INIZIATIVE ANTIRACKET ED ANTIUSURA, COMITATO DI SOLIDARIETA’ PER LE

VITTIME DELL’ESTORSIONE E DELL’USURA, MINISTERO DELL’INTERNO,

PREFETTURA DI NAPOLI;

– intimati –

avverso la sentenza n. 2328/2018 del CONSIGLIO DI STATO, depositata

il 20/04/2018.

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

18/02/2020 dal Consigliere FRANCO DE STEFANO;

lette le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale

CARMELO SGROI, il quale conclude per la declaratoria di

inammissibilità del ricorso.

Fatto

RILEVATO

che:

B.L., in proprio e quale amministratore unico della srlsu S.B. Motocycles, B.S. e C.M. ricorrono, con atto notificato dal di 08/11/2018 ed articolato su di un unitario motivo, per la cassazione della sentenza n. 2328 del 18/04/2018 del Consiglio di Stato, di reiezione del loro appello contro il rigetto del ricorso avverso il diniego di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime estorsione e usura ex lege n. 44 del 1999, loro opposto dal Commissario straordinario del Governo per il coordinamento antiracket e antiusura, nel contraddittorio con questo e del Comitato di solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura, dell’U.T.G. – Prefettura di Napoli e del Ministero dell’Interno;

gli intimati non espletano attività difensiva in questa sede;

disposta la trattazione in adunanza camerale ai sensi dell’art. 380-bis.1 c.p.c., come inserito dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1-bis, comma 1, lett. f), conv. con modif. dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197, il Pubblico Ministero deposita conclusioni scritte nel senso dell’inammissibilità del ricorso.

Diritto

CONSIDERATO

che:

i ricorrenti si dolgono di “erroneità della sentenza n. 2328/2018 ai sensi dell’art. 110 c.p.a. e dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 1 – sulla giurisdizione del giudice ordinario a conoscere della vertenza e sulla omessa declinatoria di giurisdizione da parte del giudice amministrativo”: in estrema sintesi adducendo che sulla controversia, seguita alle richieste estorsive ed alle minacce armate loro rivolte da appartenenti ad un’associazione criminosa e da loro intrapresa con ricorso al TAR Campania del 17/12/2010, malamente gli aditi giudici amministrativi non avevano rilevato il difetto di giurisdizione, alla stregua della giurisprudenza delle Sezioni Unite di questa Corte (soprattutto Cass. Sez. U. 31/07/2017, n. 18983; ma con richiamo pure a: Cass. Sez. U. 1442/98, 6007/99, 1377/03, nonchè Cons. Stato 13201/01 e 1338/06, TAR Lazio 10140/18 e CGARS 464/15);

il ricorso è inammissibile, non solo perchè la questione di giurisdizione è sollevata per la prima volta in questa sede e sarebbe quindi preclusa dal giudicato interno sul punto, conformemente a quanto rilevato dal P.G., ma soprattutto, anche in questo condividendosi gli argomenti del pubblico ministero, perchè i ricorrenti non possono utilmente proporla dopo avere essi stessi in primo grado adito il giudice della cui giurisdizione ora dubitano, così, benchè soccombenti sul merito della pretesa a lui sottoposta, non potendo definirsi soccombenti su quella, che integra una questione logicamente pregiudiziale (Cass. Sez. U. 20/10/2016, n. 21260; Cass. Sez. U. 19/01/2017, n. 1309; Cass. Sez. U. 24/09/2018, n. 22439; Cass. Sez. U. 04/03/2019, n. 6281);

tanto va senz’altro dichiarato in dispositivo, ma non vi è luogo a provvedere sulle spese del presente giudizio di legittimità in difetto di attività difensiva degli intimati;

poichè il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è dichiarato inammissibile, sussistono i presupposti processuali per dare atto – ai sensi della L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, che ha aggiunto al testo unico di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, il comma 1-quater (e mancando la possibilità di valutazioni discrezionali: tra le prime: Cass. 14/03/2014, n. 5955; tra le innumerevoli altre successive: Cass. Sez. U. 27/11/2015, n. 24245) – della sussistenza dell’obbligo di versamento, in capo a parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello, ove dovuto, per la stessa impugnazione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello, ove dovuto, per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.

Così deciso in Roma, il 18 febbraio 2020.

Depositato in Cancelleria il 11 marzo 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA