Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6927 del 17/03/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 17/03/2017, (ud. 30/01/2017, dep.17/03/2017),  n. 6927

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BIELLI Stefano – Presidente –

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Consigliere –

Dott. CAIAZZO Rosario – Consigliere –

Dott. FUOCHI TINARELLI Giuseppe – Consigliere –

Dott. CARBONE Enrico – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso iscritto al n. 26988/2011 R.G. proposto da:

Agenzia delle Entrate, rappresentata e difesa dall’Avvocatura

Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma alla Via dei

Portoghesi n. 12 è domiciliata;

– ricorrente –

contro

S.S., rappresentato e difeso dall’Avv. Tommaso Savito,

elettivamente domiciliato in Roma alla via Appiano n. 8 presso lo

studio dell’Avv. Orazio Castellana, per procura a margine del

controricorso;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della

Sicilia n. 390/34/10 depositata il 20 settembre 2010.

Udita la relazione svolta nella pubblica udienza del 30 gennaio 2017

dal Consigliere Dott. Enrico Carbone.

Udito l’Avv. Pasquale Pucciariello per la ricorrente.

Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore

Generale Dott. ZENO Immacolata, che ha concluso per la declaratoria

del difetto originario di contraddittorio.

Fatto

FATTI DI CAUSA

Su ricorso di S.S., la Commissione tributaria provinciale di Catania annullava l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) emesso nei di lui confronti per il maggior reddito accertato ai fini IRAP e IVA nell’anno d’imposta 1998 in capo alla Ariazzi Succhi di Sc.An. s.a.s., società dallo S. partecipata al 30 per cento.

La Commissione tributaria regionale della Sicilia respingeva l’appello dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia ricorre per cassazione sulla base di due motivi.

Il contribuente resiste con controricorso e deposita memoria.

Il Collegio ha deliberato di adottare la motivazione semplificata.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. Il controricorrente eccepisce la tardività del ricorso; in realtà, questo è stato inoltrato per la notifica l’ultimo giorno utile, che cadeva il 7 novembre 2011 secondo i criteri pro tempore vigenti (termine lungo annuale, sospensione feriale di 46 giorni, proroga del sabato).

2. Il ricorso denuncia insufficiente motivazione circa un fatto controverso e decisivo (primo motivo), violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 32 e 39, D.P.R. n. 633 del 1972, art. 51 (secondo motivo), per aver il giudice d’appello omesso di giustificare in fatto e in diritto l’asserita irrilevanza delle risultanze bancarie ai fini dell’accertamento del reddito dell’accomandita.

A ragione osserva il controricorrente che quest’ultima non è parte in giudizio.

L’unitarietà dell’accertamento dei redditi delle società di persone e dei soci determina la necessità originaria del loro litisconsorzio, sicchè il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti costoro è affetto da nullità assoluta, rilevabile in ogni stato e grado, anche d’ufficio (Cass., sez. un., 4 giugno 2008, n. 14815, Rv. 603330; Cass. 14 dicembre 2012, n. 23096, Rv. 625132; Cass. 28 novembre 2014, n. 25300, Rv. 633451).

3. L’originaria pretermissione tanto della società di persone del cui reddito trattasi, quanto degli altri soci cui esso è imputabile pro quota, vizia l’intero processo in cui è stato parte lo S., imponendo l’annullamento con rinvio al giudice di primo grado ex art. 383 c.p.c., comma 3.

4. Il giudice di rinvio disporrà l’integrazione del contraddittorio nei confronti della società e di tutti i soci, effettuerà quindi un nuovo esame di merito e regolerà infine le spese processuali, anche di legittimità.

PQM

Cassa la sentenza impugnata e quella di primo grado per difetto originario del contraddittorio, rinviando alla Commissione tributaria provinciale di Catania in diversa composizione, anche per le spese di legittimità.

Così deciso in Roma, il 30 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 17 marzo 2017

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