Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6878 del 24/03/2011

Cassazione civile sez. VI, 24/03/2011, (ud. 24/02/2011, dep. 24/03/2011), n.6878

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente –

Dott. CECCHERINI Aldo – Consigliere –

Dott. PICCININNI Carlo – Consigliere –

Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere –

Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 16625/2010 proposto da:

K.E. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA,

presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avv.

LEVATO Rosario, giusta mandato a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’INTERNO – COMMISSIONE INTERNAZIONALE PER IL

RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DI BARI;

– intimato –

avverso il provvedimento R.G. 211/2010 della CORTE D’APPELLO di BARI

dell’8/06/2010;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

24/02/2011 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO DIDONE.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. LIBERTINO

ALBERTO RUSSO che ha concluso per il rigetto del ricorso.

Fatto

RITENUTO IN FATTO E IN DIRITTO

1.- K.E., cittadino del (OMISSIS), propose opposizione innanzi al Tribunale di Bari avverso il diniego di riconoscimento dello status di rifugiato o della protezione internazionale che era stato adottato dalla Commissione Territoriale ma il Tribunale adito con sentenza del 21.9.2010 rigettò il ricorso.

Avverso tale diniego K.E. ha quindi proposto reclamo alla Corte di Bari ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35, ma la Corte adita, alla fissata udienza dell’8.6.2010, sul rilievo della mancata comparizione di alcuno ha, con provvedimento a verbale, dichiarato non luogo a provvedere.

Il decreto, definitivo del giudizio di reclamo e non suscettibile di altri gravami, è ricorribile per cassazione ai sensi del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35, comma 14, nel testo vigente dopo le modifiche ad esso apportate dal D.Lgs. 159 del 2008 e dalla L. n. 94 del 2009, ed è stato tempestivamente impugnato con deposito del ricorso entro i trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento di non luogo a provvedere.

Per la cassazione del predetto decreto K.E. ha proposto ricorso lamentando la violazione di legge commessa adottando un decreto camerale di improcedibilità pur essendo mancata la comunicazione del decreto di fissazione dell’udienza. Deduce, altresì, la sussistenza delle condizioni per la restituzione nel termine ex art. 184 bis c.p.c..

2. – Osserva la Corte che la causa deve essere rinviata a nuovo ruolo per consentire alla Cancelleria di sollecitare la trasmissione del fascicolo d’ufficio dalla Corte di appello di Bari.

P.Q.M.

La Corte rinvia la causa a nuovo ruolo mandando alla cancelleria di acquisire il fascicolo d’ufficio della Corte di appello.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 24 febbraio 2011.

Depositato in Cancelleria il 24 marzo 2011

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