Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6873 del 11/03/2021

Cassazione civile sez. trib., 11/03/2021, (ud. 10/12/2020, dep. 11/03/2021), n.6873

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. BRUSCHETTA Ernestino Luigi – Presidente –

Dott. CATALLOZZI Paolo – Consigliere –

Dott. SUCCIO Roberto – Consigliere –

Dott. GORI Pierpaolo – Consigliere –

Dott. ANTEZZA Fabio – rel. est. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso iscritto al n. 11496/2013 proposto da:

P.A., (C.F.: (OMISSIS)), in proprio e quale ex socio

accomandatario della cessata società KARTA di A.P. e

C. s.a.s., assistito e difeso dagli Avv.ti Aldo Urciuolo e Rita

Brami, con domicilio eletto presso l’Avv. Annaluce Licheri (con

studio in Roma, via Bocca di Leone n. 3);

– ricorrente –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso

i cui uffici in Roma, via dei Portoghesi n. 12, domicilia;

– intimata, costituita non controricorrente –

e contro

EQUITALIA CENTRO s.p.a., (incorporante, per fusione, di Equitalia

Cerit s.p.a.), in persona del legale rappresentante pro tempore,

rappresentata e difesa dagli Avv.ti Maurizio Cimetti e Sante Ricci,

con domicilio eletto presso l’Avv. Sante Ricci, in Roma in via delle

Quattro Fontane n. 161;

– controricorrente –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale per la

Toscana n. 27/08/2012, pronunciata il 26 maggio 2011 e depositata il

15 marzo 2012;

udita la relazione svolta nell’Adunanza del 10 dicembre 2020 dal

Consigliere Fabio Antezza;

lette le conclusioni del Sostituto Procuratore Generale presso questa

Corte (sot. P.G., Roberto Mucci).

 

Fatto

RILEVATO

1. che il contribuente ricorre, con quattro motivi, per la cassazione della sentenza (indicata in epigrafe) di accoglimento degli appelli proposti dall’Agenzia delle Entrate (“A.E.”) e da EQUITALIA avverso la sentenza n. 28/08/2009 emessa dalla Commissione tributaria provinciale di Firenze.

2. che la CTP, a sua volta, aveva accolto l’impugnazione proposta dal contribuente (in proprio e quale socio accomandatario di KARTA di A.P. e C. s.a.s.) avverso avvisi di mora conseguenti al mancato pagamento di quanto oggetto di cartelle esattoriali emesse a seguito della iscrizione a ruolo per recupero di IVA ritenuta dovuta per gli anni d’imposta 1992, 1993 e 1994, oltre che per ritenute non effettuate con riferimento al periodo d’imposta 1991.

3. che, con memoria (datata 16 maggio 2019) depositata successivamente all’intimazione delle altre parti processuali ed alla costituzione in giudizio della parte controricorrente, il contribuente ricorrente deduce di aver, nelle more, interamente pagato quanto dovuto in forza degli avvisi di mora di cui innanzi (producendo anche documentazione), chiedendo di attendere le determinazioni delle altre parti in merito (alle quali chiarisce di aver notificato la detta memoria);

4. che con ordinanza resa all’esito dell’adunanza camerale del 30 maggio 2019 è stato rinviato a nuovo ruolo il processo al fine di integrare sul punto il contraddittorio con le altre parti processuali;

5. che la controricorrente ha depositato memoria chiarendo che con riferimento alle cartelle (ante riforma) relative agli avvisi di mora oggetto di contenzioso (in totale 13 ivi specificatamente indicate), intestate a Karta di A.P. e C.. s.a.s., “non risulta a sistema alcun pagamento…” e che “la documentazione depositata da controparte si riferisce a cartelle post riforma (a partire dall’anno 2000), identificabili dal numero 0041 seguito dall’annualità”” (deduzioni sostanzialmente fatte proprie tanto dalla Procura Generale quanto dall’Avvocatura Generale dello Stato);

6. che il contribuente insiste nel prospettare la cessazione della materia del contendere, depositando documentazione dalla quale emergerebbe attestazione dell’A.E. circa l’assenza di carichi pendenti per il contribuente stesso (alla data del 24 novembre 2020);

7. che, pertanto, non risulta una presa di posizione in merito alla documentazione prodotta dal contribuente circa l’attestazione, da parte dell’A.E., dell’assenza di carichi pendenti, tanto alla data dell’8 maggio 2019 quanto con riferimento alla data del 24 novembre 2020.

Diritto

RITENUTO

1. pertanto, ex art. 384 c.p.c., di dover integrare sul punto il contraddittorio con le altre parti processuali (compresa la Procura Generale) e, quindi, di rinviare il processo a nuovo ruolo assegnando alle parti termine per contraddire pari a novanta giorni, decorrente dalla comunicazione alle stesse della presente ordinanza a cura della cancelleria.

P.Q.M.

rinvia il processo a nuovo ruolo, assegnando alle parti (compresa la Procura Generale) termine per contraddire pari a novanta giorni, decorrente dalla comunicazione alle stesse della presente ordinanza a cura della cancelleria.

Così deciso in Roma, il 10 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 11 marzo 2021

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