Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6805 del 24/03/2011

Cassazione civile sez. trib., 24/03/2011, (ud. 23/02/2011, dep. 24/03/2011), n.6805

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – rel. Presidente –

Dott. DI IASI Camilla – Consigliere –

Dott. IACOBELLIS Marcello – Consigliere –

Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere –

Dott. OLIVIERI Stefano – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato, che le rappresenta e difende;

– ricorrenti –

contro

P.A.;

– intimato –

per la cassazione della sentenza della Commissione tributaria

regionale della Liguria, sez. 4, n. 85, depositata il 27.8.2007.

Letta la relazione scritta;

constatata la regolarità delle comunicazioni di cui all’art. 380 bis

c.p.c., comma 3.

Fatto

FATTO E DIRITTO

Premesso:

– che la notifica del ricorso al contribuente intimato è stata eseguita a mezzo posta, sensi dell’art. 149 c.p.c., e che, tuttavia, l’avviso di ricevimento, attestante l’avvenuta acquisizione del plico postale da parte del destinatario, non risulta allegato al ricorso nè successivamente versato in atti o prodotto in sede di adunanza in camera di consiglio a cura dell’Agenzia ricorrente, che, peraltro, neppure in tale sede, ha rappresentato la mancata restituzione di detto avviso da parte dell’Ufficio postale e l’inutile tempestiva richiesta di duplicato;

rilevato:

– che, in assenza di costituzione in giudizio dell’intimato, deve prioritariamente riscontrarsi la situazione che, secondo il criterio sancito dalle SS.UU. di questa Corte (v. Cass. s.u. 627/08), comporta l’inammissibilità del ricorso;

ritenuto:

– che, pertanto, s’impone la declaratoria dell’inammissibilità del ricorso (nonostante il diverso tenore della relazione: cfr. Cass. 7433/09, 5464/09);

che, stante l’assenza d’attività difensiva dell’intimato, non vi è luogo a provvedere sulle spese.

P.Q.M.

La Corte: dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 23 febbraio 2011.

Depositato in Cancelleria il 24 marzo 2011

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA