Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 679 del 11/01/2013


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 679 Anno 2013
Presidente: CICALA MARIO
Relatore: CICALA MARIO

ORDINANZA
sul ricorso 13831-2011 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE 06363391001, in persona del
Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in
ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope
legis;
– ricorrente contro

BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA 00884060526, quale
incorporante della BANCA ANTONVENETA SPA, per atto di
fusione, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
SICILIA 66, presso lo studio dell’avvocato FANTOZZI
AUGUSTO, che la rappresenta e difende unitamente agli

Data pubblicazione: 11/01/2013

avvocati BELLI CONTARINI EDOARDO, TIEGHI ROBERTO,
GIULIANI FRANCESCO giusta procura speciale in calce al
controricorso e ricorso incidentale;
– contrari corrente e ricorrente incidentale H ricorrenti incidentali t

TRIBUTARIA REGIONALE di VENEZIA del 26/01/2010,
depositata il 29/03/2010;
udita la relazione della causa svolta nella camera di
consiglio del 27/11/2012 dal Presidente Dott. MARIO
CICALA;
udito l’Avvocato Altieri Roberto (delega avvocato
Tieghi Roberto) difensore della controricorrente e
ricorrente incidentale che si riporta agli scritti;
è presente il P.G. in persona del Dott. UMBERTO APICE
che aderisce alla relazione.

avverso la sentenza n. 17/26/2010 della COMMISSIONE

Svolgimento del processo e motivi della decisione
Oggetto: Irap Istituto bancario
Reg. Gen. 11831/2011
RICORRENTE: AGENZIA ENTRATE
INTIMATO: Banca Antonveneta Spa

1. L’Agenzia delle Entrate ricorre per cassazione avverso la sentenza della Commissione
Tributaria Regionale del Veneto Mestre 17/26/10 del 25 marzo 2010 che, ha rigettato l’appello
dell’ufficio. confermando la applicabilità all’istituto di Credito dell’IRAP nella misura del 4,25%
per l’ anno 2003.
2. La contribuente si è costituita in giudizio con controricorso.
3. Il ricorso deve essere rigettato in adesione all’indirizzo di questa Corte espresso nella
sentenza n.
5867 del 13 aprile 2012, secondo cui, posto che la legge 289/2002 al suo ari. 3
(sospensione degli
aumenti delle addizionali all’imposta sul reddito delle persone fisiche) ha
statuito al primo comma che “in funzione dell’attuazione del titolo V della parte seconda della
Costituzione e in attesa della legge quadro sul federalismo fiscale” “la maggiorazione dell’aliquota
dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive di cui all’articolo 16, comma 3, del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, deliberate successivamente al 29 settembre 2002 e che non
siano confermativi delle aliquote in vigore per l’anno 2002, sono sospese fino a quando non si
raggiunga un accordo ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di
Conferenza unificata tra Stato, regioni ed enti locali sui meccanismi strutturali del federalismo
fiscale” (lettera a), per l’anno 2003, non trova applicazione l’aumento dell’imposta di un punto
stabilito dall’ari. 2 della legge regionale Veneto 22 novembre 2002, n. 34 a carico dei soggetti di
cui all’articolo 6 e 7 del decreto legislativo 446/1997 (banche e altri enti e societa’ finanziari.
imprese di assicurazione), per cui a tali è enti è applicabile l’aliquota del 4,25%.
Il Collegio ha condiviso la proposta del relatore.
Stante la novità della questione decisa appare opportuno compensare le spese

PQM
La Corte rigetta il ricorso. Compensa fra le parti le spese del presente grado di giudizio.
Così deciso nella camera di consiglio della sesta sezione civile il giorno 27 novembre 2012

Il pre. dnte e rei

E’ stata depositata la seguente relazione:

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