Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6688 del 15/03/2017

Cassazione civile, sez. trib., 15/03/2017, (ud. 20/02/2017, dep.15/03/2017),  n. 6688

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PICCININNI Carlo – Presidente –

Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. TRICOMI Laura – rel. Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 9594-2010 proposto da:

F.B., C.L., elettivamente domiciliati in ROMA

VIALE PARIOLI 43, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO D’AYALA

VALVA, che li rappresenta e difende unitamente all’avvocato

FRANCESCO MOSCHETTI;

– ricorrenti –

contro

AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO PADOVA (OMISSIS);

– intimato –

nonchè contro

AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– resistente –

avverso la sentenza n. 16/2009 della COMM. TRIB. REG. di VENEZIA,

depositata il 18/02/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

20/02/2017 dal Consigliere Dott. TRICOMI LAURA;

Fatto

RILEVATO IN FATTO

CHE:

– Con ricorso per cassazione fondato su cinque motivi, F.B. e C.L. hanno chiesto la riforma della sentenza della Commissione tributaria regionale del Veneto n. 16/33/09, depositata il 10.02.2009 e non notificata, che aveva confermato la legittimità degli avvisi di accertamento n. (OMISSIS) e (OMISSIS), emessi nei confronti dei contribuenti per l’anno di imposta 2000, con i quali l’Ufficio aveva provveduto alla rettifica della dichiarazione mod. Unico in presenza di redditi da plusvalenze relative a cessioni a titolo oneroso, effettuate a favore della società immobiliare Agorà SRL, di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, come previsto dall’art. 81 (ora art. 67), comma 1, lett. b) del T.U.I.R.;

– Il ricorso è stato fissato dinanzi all’adunanza in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., u.c., e art. 380 bis c.p.c., comma 1, il primo come modificato ed il secondo come introdotto dal D.L. 31 agosto 2016, n. 168, conv. in L. 25 ottobre 2016, n. 197;

– L’Agenzia delle entrate ha depositato in data 16.02.2017 “Istanza di estinzione per condono liti minori”.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

CHE:

– I ricorrenti, con successiva domanda all’Amministrazione, hanno chiesto di definire della lite ai sensi del D.L. n. 98 del 2011, art. 39, comma 2 e della L. n. 289 del 2002, art. 16, comma 8;

– L’Agenzia delle entrate ha depositato “Istanza di estinzione per condono liti minori”, pertinente agli avvisi impugnati ed al presente giudizio, attestando l’avvenuto versamento di tutte le somme dovute;

– Sussistono pertanto le condizioni di cessazione della materia del contendere, con conseguente necessità di pronuncia di estinzione del processo, con compensazione integrale delle spese del processo.

PQM

– dichiara estinto il processo;

– compensa le spese del processo.

Così deciso in Roma, il 20 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 15 marzo 2017

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