Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6667 del 19/03/2010

Cassazione civile sez. trib., 19/03/2010, (ud. 17/02/2010, dep. 19/03/2010), n.6667

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – Presidente –

Dott. VIRGILIO Biagio – rel. Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. SCARANO Luigi Alessandro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, via dei Portoghesi n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

M.A.;

– intimato –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della

Valle d’Aosta n. 29/01/07, depositata il 8 ottobre 2007;

Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

17 febbraio 2010 dal Relatore Cons. Dr. Biagio Virgilio.

La Corte:

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

ritenuto che, ai sensi dell’art. 380 bis cod. proc. civ., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

“1. L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Valle d’Aosta n. 29/01/07, depositata l’8 ottobre 2007, con la quale, rigettando l’appello dell’Ufficio, è stato riconosciuto ad M. A., dottore commercialista, il diritto al rimborso dell’IRAP versata per gli anni 1998/2000: in particolare, il giudice a quo ha affermato che dall’esame degli atti non risulta che il contribuente abbia svolto la propria attività mediante l’organizzazione di fattori della produzione, ricorrendo, cioè, all’opera di dipendenti e/o di collaboratori o all’ausilio di beni strumentali complessi.

D’altra parte, l’ufficio finanziario non ha fornito nessuna prova che l’appellato nell’esercizio della propria attività professionale abbia utilizzato e organizzato i fattori produttivi, materiali o personali.

Il contribuente non si è costituito.

2. Il ricorso, con i cui due motivi si censura la sentenza impugnata per violazione del principio dell’onere della prova della insussistenza di autonoma organizzazione e per insufficiente motivazione su tale fatto decisivo, appare manifestamente fondato, in quanto, da un lato, la ratio decidendi della sentenza non è conforme al consolidato principio della giurisprudenza di questa Corte in materia, secondo il quale incombe al contribuente che agisce per il rimborso dell’imposta indebitamente versata l’onere di provare l’assenza dei requisiti che comprovano la sussistenza di una autonoma organizzazione (ex plurimis, Cass. nn. 3673, 3675, 3677, 3678 del 2007); dall’altro, a fronte delle specifiche deduzioni contenute nell’appello dell’Ufficio, e riportate nel ricorso, relative alla sussistenza di spese per ammortamento di beni strumentali di rilevante entità, la motivazione della sentenza, sopra riportata, si rivela generica ed inadeguata.

3. In conclusione, si ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio, in quanto manifestamente fondato”;

che la relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata all’Avvocatura Generale dello Stato;

che non sono state depositate conclusioni scritte, nè memorie.

Considerato che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione e, pertanto, riaffermato il principio di diritto sopra richiamato, il ricorso va accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Valle d’Aosta, la quale procederà a nuovo esame della controversia, uniformandosi al detto principio, oltre a provvedere in ordine alle spese anche del presente giudizio di legittimità;

che non v’è luogo a provvedere in ordine alle spese del presente giudizio di legittimità, in assenza di svolgimento di attività difensiva da parte dell’intimato.

PQM

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Valle d’Aosta.

Così deciso in Roma, il 17 febbraio 2010.

Depositato in Cancelleria il 19 marzo 2010

 

 

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