Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6474 del 22/03/2011

Cassazione civile sez. II, 22/03/2011, (ud. 25/11/2010, dep. 22/03/2011), n.6474

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SECONDA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTIMJ Giovanni – Presidente –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. PARZIALE Ippolisto – Consigliere –

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

P.V. (OMISSIS), S.F.

(OMISSIS), elettivamente domiciliati in ROMA, PIAZZA DELLA

LIBERTA’ 20, presso lo studio dell’avvocato MARIA LAVIENSI (Studio

Cipollone), rappresentati e difesi dall’avvocato CASSOTTA GIORGIO,

giusta mandato a margine del ricorso;

– ricorrenti –

contro

CONDOMINIO (OMISSIS);

– intimato –

avverso la sentenza n. 39/2008 del GIUDICE DI PACE di VENOSA del

14.3.08, depositata il 31/03/2008;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

25/11/2010 dal Consigliere Relatore Dott. CARLO DE CHIARA.

E’ presente il Procuratore Generale in persona del Dott. PIERFELICE

PRATIS.

Fatto

PREMESSO IN FATTO

Che nella relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., si legge quanto segue:

“Viene impugnata sentenza pronunciata dal giudice di pace secondo equità per ragioni di valore: sentenza dunque appellabile a seguito della modifica – disposta dal D.Lgs. 2 febbraio 2006, n. 40, art. 1 e qui applicabile ratione temporis – dell’art. 339 c.p.c., ultimo comma.

Il ricorso è dunque inammissibile …”;

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

Che detta relazione è stata ritualmente comunicata al P.M. e notificata all’avvocato dei ricorrenti, i quali non hanno presentato conclusioni o memorie;

che il Collegio condivide le considerazioni di cui alla predetta relazione (richiamate, quanto alla definizione della categoria delle sentenze del giudice di pace pronunciate secondo equità per ragioni di valore, Cass. Sez. Un. 9493/1998 e successive conformi);

che, pertanto, il ricorso va dichiarato inammissibile;

che non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali in mancanza di attività difensiva della parte intimata.

P.Q.M.

La Corte dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, il 25 novembre 2010.

Depositato in Cancelleria il 22 marzo 2011

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