Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6371 del 08/03/2021

Cassazione civile sez. VI, 08/03/2021, (ud. 10/12/2020, dep. 08/03/2021), n.6371

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. RUSSO Rita – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 31100-2018 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende ope legis;

– ricorrente –

contro

V.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE PARIOLI

43, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO D’AYALA VALVA, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato LIGIA FIORENTINI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 2931/05/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE del LAZIO, depositata il 08/05/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 10/12/2020 dal Consigliere Relatore Dott. RITA

RUSSO.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. – La CTR del Lazio con sentenza depositata il 8.5.2018, ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dall’Agenzia avverso la sentenza di annullamento di un avviso di classamento L. n. 311 del 2004, ex art. 1, comma 335, in quanto notificato a mezzo posta privata ((OMISSIS)). Avverso la predetta sentenza propone ricorso per cassazione l’Agenzia affidandosi a due motivi. Resiste con controricorso il contribuente. Assegnato il procedimento alla sezione sesta, su proposta del relatore è stata fissata l’adunanza camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., notificando la proposta e il decreto alle parti. E’ stato acquisito con ordinanza del 10 giugno 2020 il fascicolo del giudizio di merito. Notificata nuovamente la proposta è stata fissata l’adunanza camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c..

Diritto

RITENUTO

che:

2. – Con il primo motivo del ricorso si lamenta la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 58 del 2011, art. 1, comma 2, lett. o), ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 4. L’Agenzia deduce di essersi avvalsa di una delle modalità legali di notifica dell’atto di appello e che, così come attestato dall’avviso di ricevimento e dalla distinta di spedizione rilasciata dall’operatore (OMISSIS), l’appello è stato spedito tempestivamente e che la notifica non può ritenersi inesistente, ma al più nulla. Con il secondo motivo del ricorso si lamenta la violazione e falsa applicazione dell’art. 156 c.p.c., ai sensi dell’art. 360, comma 1, n. 4, in quanto la CTR non avrebbe tenuto conto della circostanza che la costituzione in giudizio sana l’eventuale notifica nulla.

I motivi possono esaminarsi congiuntamente e sono infondati.

Il giudice d’appello ha ritenuto inesistente la notifica del ricorso in appello eseguito a mezzo di un corriere postale poichè tale modalità è consentita solo a decorrere dal 10 settembre 2017 per effetto della normativa introdotta con la L. n. 124 del 2017, art. 1, comma 56, che ha abrogato il D.Lgs. n. 261 del 1999, art. 4, che per esigenze di ordine pubblico riservata in via esclusiva al fornitore S.p.A. Poste Italiane i servizi inerenti le notificazioni degli atti giudiziari.

Ha rilevato che la notifica in esame a mezzo servizio privato (OMISSIS) porta la data del (OMISSIS) (e cioè in data antecedente alla entrata in vigore della citata L. n. 124 del 2017) a fronte di una sentenza di primo grado del 15 luglio 2016 e che il contribuente si è costituito il 14 aprile 2017; ha quindi ritenuto la notifica inesistente e come tale non suscettibile di sanatoria ed anche che non vi è prova della tempestiva introduzione del giudizio di appello ex art. 327 c.p.c..

Si tratta quindi di due autonome rationes decidendi, di cui la seconda resiste alle ragioni esposte in ricorso.

2.1 – Dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 31 marzo 2011, n. 58, v’è stata una notevole riduzione dell’ambito dei servizi “riservati” all’operatore di posta universale, circoscritti, per esigenze di ordine pubblico, alle aree delle notificazioni degli atti giudiziari. Questa Corte ha quindi ritenuto legittima la notifica a mezzo del servizio di posta privata per gli atti amministrativi (Cass. sez. un. 26/03/2019, n. 8416), Tuttavia la piena liberalizzazione del mercato delle notifiche a mezzo posta è stata attuata tramite solo con la L. 4 agosto 2017, n. 124 (legge per la concorrenza), che ha disposto l’abrogazione, a decorrere dal 10/09/2017, del regime di esclusiva in favore di Poste Italiane, dei servizi di notifica a mezzo del servizio postale degli atti giudiziari e delle violazioni del codice della strada e la conseguente abrogazione delle previsioni del D.Lgs. 22 luglio 1999, n. 261, correlate a tale regime. Questa Corte si è pronunciata a sezioni unite (Cass. sez. un. 10/01/2020, nn. 299 e 300), sulla questione di massima di particolare importanza circa la sorte della notificazione degli atti processuali eseguita a mezzo di posta privata, in base al regime anteriore, affermando che:

a) In tema di notificazione di atti processuali, posto che nel quadro giuridico novellato dalla Dir. n. 2008/6/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 febbraio 2008 è prevista la possibilità per tutti gli operatori postali di notificare atti giudiziari, a meno che lo Stato non evidenzi e dimostri la giustificazione oggettiva ostativa, è nulla e non inesistente la notificazione di atto giudiziario eseguita dall’operatore di posta privata senza relativo titolo abilitativo nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della suddetta direttiva e il regime introdotto dalla L. n. 124 del 2017;

b) La sanatoria della nullità della notificazione di atto giudiziario, eseguita dall’operatore di poste private per raggiungimento dello scopo dovuto alla costituzione della controparte, non rileva ai fini della tempestività del ricorso, a fronte della mancanza di certezza legale della data di consegna del ricorso medesimo all’operatore, dovuta all’assenza di poteri certificativi dell’operatore, perchè sprovvisto di titolo abilitativo.

Il suddetto principio è stato ulteriormente sviluppato dalla giurisprudenza di questa Corte affermandosi che “In tema di notificazioni a mezzo posta, per fletto del D.Lgs. n. 261 del 1999, art. 4, e succ. modif, se pure è fidefaciente e valida la notifica di atti amministrativi e tributari – nel periodo intercorrente tra la parziale liberalizzazione attuata con il D.Lgs. n. 58 del 2011, e quella portata a compimento dalla L. n. 124 del 2017 – tramite operatore postale privato in possesso del titolo abilitativo minore, costituito dalla “licenza individuale” di cui al D.Lgs. n. 261 del 1999, art. 5, comma 1, non si configura, invece, analoga fidefacienza e validità per la notificazione con la medesima “licenza individuale” di atti giudiziari, ivi compresi i ricorsi introduttivi del processo tributario, là dove, per ragioni di ordine pubblico correlate a peculiari requisiti di rafforzata affidabilità dell’agente notificatore, tale genere di notificazioni postali è riservate al solo gestore del “servizio postale universale” nel regime del D.Lgs. n. 58 del 2011, così come ai soli titolari di “licenza individuale speciale”, nel successivo regime della L. n. 124 del 2017″ (Cass. 25521/2020).

Nel caso di specie, la sanatoria della notifica nulla del ricorso introduttivo è avvenuta in virtù della costituzione in giudizio del contribuente, ma la costituzione è avvenuta dopo la scadenza del termine semestrale di decadenza di cui all’art. 327 c.p.c.; nè la parte ricorrente ha dato prova della tempestiva spedizione del ricorso, posto che alla distinta di spedizione rilasciata dall’operatore non si può attribuire tale fede.

Ne consegue il rigetto del ricorso.

Il recente consolidamento della giurisprudenza di legittimità giustifica la compensazione delle spese.

P.Q.M.

Rigetta il ricorso. Compensa le spese

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 10 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 8 marzo 2021

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