Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6367 del 08/03/2021

Cassazione civile sez. VI, 08/03/2021, (ud. 09/12/2020, dep. 08/03/2021), n.6367

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. D’AQUINO Filippo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso iscritto al n. 24460/2019 R.G. proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS)), in persona del Direttore pro

tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello

Stato, presso la quale è domiciliata in Roma, via dei Portoghesi,

12;

– ricorrente –

contro

ENEL GREEN POWER SPA, (C.F. (OMISSIS)), in persona del legale

rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avv. ENRICO

PAULETTI e dall’Avv. ROSAMARIA NICASTRO, elettivamente domiciliato

presso lo studio Di Tanno e Associati in Roma, Via Crescenzio, 14;

– controricorrente e ricorrente incidentale –

avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del

Molise, n. 142/1/2019, depositata il 30 gennaio 2019.

Udita la relazione svolta nella camera di consiglio non partecipata

del 9 dicembre 2020 dal Consigliere Relatore Filippo D’Aquino.

 

Fatto

RILEVATO

che:

La società contribuente ENEL GREEN POWER SPA ha impugnato un avviso di accertamento con il quale, a seguito di DOCFA presentata nell’aprile 2016, era stato rettificato dall’Ufficio il classamento e la conseguente rendita catastale di un impianto aerogeneratore, includendovi il palo di sostegno (torre) della navicella eolica; la società contribuente ha ritenuto che il palo di sostegno non concorresse alla determinazione della rendita catastale, quale componente impiantistica esclusa da tale computo a termini della L. 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 21.

La CTP di Isernia ha accolto parzialmente il ricorso e la CTR del Molise, con sentenza in data 30 gennaio 2019, ha rigettato l’appello principale dell’Ufficio.

Ha ritenuto il giudice di appello che, alla luce della L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 21, la parte impiantistica e funzionale al processo produttivo non va inclusa nella valutazione degli elementi costruttivi idonei a determinare la rendita catastale, nella cui parte impiantistica va ricompreso il palo di sostegno quale elemento integrato nell’impianto di produzione che consente all’aerogeneratore di svolgere la propria funzione a una quota altimetrica ottimale, contrastando la forza impressa dal vento e assorbendo le vibrazioni. Tale funzione, ad avviso della CTR, risulta prevalente sulla funzione di mero sostegno della navicella (“utilità statica di sostegno”).

Propone ricorso per cassazione l’Ufficio affidato a un unico motivo; resiste con controricorso la società contribuente, che a sua volta propone ricorso incidentale.

La proposta del relatore è stata comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza camerale, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c..

Diritto

CONSIDERATO

che:

1 – Con l’unico motivo di ricorso principale si deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione della L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 21, nella parte in cui la sentenza di appello ha ritenuto che il palo di sostegno debba essere ricompreso tra i macchinari funzionali al processo produttivo ed escluso dalla stima ai fini catastali. Deduce il ricorrente che il “palo eolico” costituisce costruzione, al pari di opere di fondazione, da includere nel valore del bene ai fini della determinazione della rendita catastale. Deduce il ricorrente che il palo in oggetto gode di autonomia strutturale ed è qualificabile quale costruzione ancorata al suolo, nonchè impianto tale da determinare la destinazione d’uso del bene ai fini catastali.

2 – Il ricorso principale è infondato.

2.1 – Questa Corte si è recentemente pronunciata sulla questione dell’assoggettamento a tassazione del palo di sostegno della navicella aerogeneratrice di energia (Cass., Sez. VI, 30 settembre 2020, nn. 20726, 20727, 20728; Cass., Sez. VI, 5 ottobre 2020, nn. 21286, 21287, 21288; Cass., Sez. VI, 6 ottobre 2020, nn. 21460, 21461, 21462), ritenendo che spetta alla CTR accertare se la torre costituisca parte dell’impianto assimilabile a macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo, rinviando la causa alla CTR perchè effettuasse il relativo accertamento (“se la torre costituisca macchinario, congegno, attrezzatura o altro impianto funzionale al processo produttivo di energia elettrica, in quanto tale soggetta ad esenzione ai sensi della L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 21”).

2.2 – Con tali precedenti, prendendosi atto del consolidamento dell’orientamento secondo cui i parchi eolici, al pari delle centrali elettriche, sono accatastabili nella Categoria “D/1-Opificio” (Categoria proposta dalla contribuente in sede di DOCFA, come emerge dal ricorso), sì è osservato che la norma in oggetto (L. n. 208 del 2015, art. 1, comma 21), ha stabilito che, con decorrenza dal 1 gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili censibili (anche) nel gruppo “D” va effettuata “tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonchè degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento”, ma con esclusione di “macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo”. Si è precisato che con tale disposizione il legislatore, attraverso una tecnica normativa “per esclusione”, ha sottratto all’assoggettamento a imposta catastale a decorrere dal 1 gennaio 2016 tutte quelle componenti funzionali al processo produttivo (macchinari, congegni, attrezzature, impianti), ancorchè unite al suolo, meglio note con la denominazione di “imbullonati” (già in obiter dictum Cass., Sez. V, 6 dicembre 2016, n. 24924; conf. Cass., Sez. V, 20 dicembre 2019, n. 34249), privilegiando la destinazione ad attività produttiva del manufatto (quanto ai settori della siderurgia, della manifattura e dell’energia), intesa come componente impiantistica. Ha, quindi, ritenuto questa Corte che il legislatore abbia sottratto dal carico impositivo il valore delle “componenti impiantistiche secondo un criterio distintivo che privilegia la destinazione ad attività produttive (…) indipendentemente dalla natura strutturale e dalla rilevanza dimensionale del manufatto che fosse o meno infisso al suolo” Cass., n. 21462/2020, cit.).

2.3 – Questa Corte ha, poi, rimesso al giudice del merito l’accertamento se la torre eolica, benchè stabilmente infissa al suolo, assolva, oltre alla “funzione passiva di sostegno al pari di un traliccio di una linea elettrica” e, quindi, di mero supporto statico, anche quella di “componente essenziale ed attiva della macchina, che svolge una funzione di contrasto della forza impressa dal vento sulle pale, al fine di consentire alle pale di offrire la massima resistenza possibile e al generatore di sfruttare la potenza del vento per generare così l’energia elettrica” (Cass., n. 21462/2020, cit.), nel qual caso la torre risulterebbe esente dal carico impositivo, al pari del rotore e della navicella.

2.4 – Nella specie, l’accertamento della funzionalità del palo eolico allo specifico processo produttivo è stato compiuto dalla CTR con accertamento in fatto, immune da censure in sede di legittimità, nonchè conforme ai suindicati principi.

3 – Con l’unico motivo di ricorso incidentale la società contribuente deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, nullità della sentenza per omessa pronuncia in violazione dell’art. 112 c.p.c., nella parte in cui il giudice di appello non si è pronunciato sulla questione della illegittima valorizzazione operata dall’Ufficio del palo di fondazione. Il ricorrente incidentale trascrive le parti dell’appello incidentale in cui la questione è stata trattata (già indicata come motivo II) e riproposta. Deduce che il palo di fondazione deve considerarsi quale parte essenziale dell’impianto eolico funzionale allo specifico processo produttivo.

3.1 – Il motivo è ammissibile, avendo il ricorrente specificato il luogo in cui la questione è stata trattata e riproposta in appello. Il motivo è, inoltre, fondato, posto che la sentenza impugnata, per quanto abbia dato atto della proposizione dell’appello incidentale, non ha invero trattato in alcun modo tale questione, risultando pertanto la sentenza impugnata, sul punto, priva di motivazione.

In accoglimento del ricorso incidentale, la sentenza impugnata va cassata, con rinvio alla CTR a quo, per l’esame dello stesso, nonchè per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

PQM

La Corte, rigetta il ricorso principale; accoglie il ricorso incidentale, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla CTR del Molise, in diversa composizione, anche per la regolazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 9 dicembre 2020.

Depositato in Cancelleria il 8 marzo 2021

 

 

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