Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6144 del 05/03/2020

Cassazione civile sez. VI, 05/03/2020, (ud. 14/11/2019, dep. 05/03/2020), n.6144

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. VINCENTI Enzo – rel. Consigliere –

Dott. PORRECA Paolo – Consigliere –

Dott. GORGONI Marilena – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10654-2018 proposto da:

D.G., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR

presso la CANCELLERIA della CORTE di CASSAZIONE, rappresentato e

difeso dall’avvocato CARMINE LATTARULO;

– ricorrente –

contro

ALLIANZ ASSICURAZIONI SPA, in persona del procuratore pro tempore

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA PANAMA 88, presso lo studio

dell’avvocato GIORGIO SPADAFORA, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato ANTONIO SPADAFORA;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 518/2018 del TRIBUNALE di TARANTO, depositata

il 23/02/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/11/2019 dal Consigliere Relatore Dott. ENZO

VINCENTI.

Fatto

RITENUTO

che, con ricorso affidato a due motivi, D.G. ha impugnato la sentenza del Tribunale di Taranto, resa pubblica in data 23 febbraio 2018, che ne dichiarava inammissibile il gravame avverso la decisione del Giudice di Pace di Taranto, il quale, a sua volta, aveva rigettato la domanda di parte attorea volta ad ottenere un maggiore ristoro delle spese legali stragiudiziali sopportate in relazione ad un sinistro stradale, definito in via amichevole con la Compagnia Assicuratrice mediante il pagamento della somma di Euro 1.100,00, di cui Euro 200,00 per le spese legali;

che il Tribunale di Taranto dichiarava l’inammissibilità dell’appello poichè le censure svolte da parte appellante avverso la sentenza impugnata – il cui valore non eccedeva Euro 1.100,00 e configurabile, quindi, come sentenza del giudice di pace pronunciata secondo equità ex art. 113 c.p.c., – non attenevano, a norma dell’art. 339 c.p.c., u.c., alla violazione delle norme sul procedimento, per violazione di norme costituzionali o comunitarie ovvero dei principi regolatori della materia, con la conseguenza che la sentenza era inappellabile;

che resiste con controricorso Allianz Assicurazioni S.p.A.;

che la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380- bis c.p.c., è stata ritualmente comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio, in prossimità della quale ha depositato memoria la parte controricorrente;

che il Collegio ha deliberato di adottare una motivazione in forma semplificata.

Diritto

CONSIDERATO

che:

a) con il primo mezzo è denunciata, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione del D.M. n. 55 del 2014, artt. 4,18,19,20, per aver erroneamente il Tribunale di Taranto ritenuto congruo la liquidazione di Euro 200,00 per l’attività svolta dal difensore nella fase stragiudiziale;

b) con il secondo mezzo è prospettata, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 167 c.p.c., per non aver il Giudice di gravame considerato che la Compagnia Assicuratrice non aveva contestato in alcun modo l’effettivo espletamento dell’attività difensiva operata dall’avvocato;

a.1-b.1) il ricorso è inammissibile, non avendo il ricorrente impugnato in modo pertinente e congruente la statuizione, in rito, di inammissibilità dell’appello ex art. 339 c.p.c., comma 3, su cui unicamente si sorregge la sentenza gravata in questa sede.

Là dove, infatti, l’atto di impugnazione si interessa dell’anzidetta statuizione in rito (essendo le censure, per il resto, essenzialmente rivolte al merito della controversia, in punto di determinazione delle spese legali), risulta del tutto erroneo il richiamo al “terzo grado” del “processo”, riferito al presente giudizio di legittimità, e inconferente l’evocazione del precedente di cui a Cass., S.U., n. 18121/2016, che riguarda l’appello proposto davanti ad un giudice diverso, per territorio o grado, da quello indicato dall’art. 341 c.p.c., (ciò non determinando l’inammissibilità dell’impugnazione, ma risultando idoneo ad instaurare un valido rapporto processuale, suscettibile di proseguire dinanzi al giudice competente attraverso il meccanismo della translatio indici) e non già l’ipotesi di provvedimento inappellabile, ma soltanto ricorribile per cassazione.

Il ricorso va, quindi, dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, come liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 900,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del citato art. 13, comma 1-bis.

Motivazione semplificata.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della VI-3 Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, il 14 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 5 marzo 2020

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA