Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5853 del 03/03/2020

Cassazione civile sez. VI, 03/03/2020, (ud. 29/01/2020, dep. 03/03/2020), n.5853

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. ESPOSITO Antonio Francesco – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – rel. Consigliere –

Dott. LUCIOTTI Lucio – Consigliere –

Dott. D’AQUINO Filippo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 8269-2019 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE 13756881002, in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente –

contro

C.C., AGENZIA DELLE ENTRATE, COMUNE DI NOCERA INFERIORE,

CAMERA DI COMMERCIO DI SALERNO;

– intimati –

avverso la sentenza n. 7340/9/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE della CAMPANIA SEZIONE DISTACCATA di SALERNO, depositata

il 17/08/2018;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 29/01/2020 dal Consigliere Relatore Dott. COSMO

CROLLA.

Fatto

RILEVATO

CHE:

1 C.C. impugnava l’estratto di ruolo relativo a ventotto cartelle di pagamento aventi ad oggetto tributi vari contestando la notifica delle cartelle.

2. La Commissione Tributaria Provinciale di Salerno accoglieva il ricorso.

3. Sull’impugnazione del contribuente la Commissione Tributaria della Campania rigettava l’appello ritenendo il ricorso ammissibile e fondato sulla scorta della non concludenza della documentazione prodotta dall’appellante.

3 Avverso tale decisione ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate-Riscossioni deducendo due motivi. La contribuente resistente non si è costituita così come non si sono costituiti Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio e Comune di Nocera Inferiorè ai quali è stato notificato il ricorso.

Diritto

CONSIDERATO

CHE:

1.Con il primo motivo di ricorso la ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione dell’art. 112, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 4, non essendosi la CTR pronunciata sulla eccezione di inammissibilità del ricorso in quanto le cartelle di pagamento erano state tutte ritualmente notificate e non erano state tempestivamente impugnate.

1.1. Con il secondo motivo viene denunciata violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 19 e 21, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per non avere la CTR dichiarato l’inammissibilità dell’impugnazione dell’estratto ruolo a causa della tardività della stessa essendo state notificate le cartelle di pagamento.

2. Ritiene il Collegio che la controversia non si ponga in termini dell’immediata evidenza decisoria con specifico riferimento alla questione della rituale notifica delle cartelle esattoriali.

5.La causa va rimessa a nuovo ruolo, disponendone la trasmissione alla sezione ordinaria (quinta) per la trattazione in pubblica udienza.

P.Q.M.

Rimette la causa sul ruolo disponendo la trasmissione alla Sezione Quinta per la trattazione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 29 gennaio 2020.

Depositato in Cancelleria il 3 marzo 2020

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