Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5830 del 08/03/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 08/03/2017, (ud. 10/02/2017, dep.08/03/2017),  n. 5830

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PETITTI Stefano – Presidente –

Dott. ORILIA Lorenzo – rel. Consigliere –

Dott. PICARONI Elisa – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 10500/2016 proposto da:

M.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COLA DI RIENZO

163, presso lo studio dell’avvocato ROSSANA MUOLO, rappresentato e

difeso dall’avvocato VALERIO BASSI;

– ricorrente –

contro

P.D. e B.M., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA

TRIONFALE 5637, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO BATTISTA,

rappresentati e difesi dall’avvocato MARIO MASOLO;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 10/2016 della CORTE D’APPELLO SEZ. DIST. DI

TARANTO, depositata il 15/01/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

10/02/2017 dal Consigliere Dott. LORENZO ORILIA.

Fatto

RAGIONI IN FATTO E DIRITTO DELLA DECISIONE

1 M.F. ha proposto, nei confronti di B.M. e P.D., ricorso per cassazione contro la sentenza n. 10/2016 della Corte di Appello di Lecce sez. distaccata di Taranto depositata il 15.1.2016 in un procedimento in materia di violazione di distanze dalle vedute.

La B. e il P. resistono con controricorso.

Il relatore ha proposto l’improcedibilità e il ricorrente ha depositato memoria.

2 Ritiene il Collegio che sussistono le condizioni per pervenire immediatamente alla declaratoria di improcedibilità ai sensi dell’art. 369 cpc perchè manca in atti la copia della decisione impugnata con la relazione di notificazione (v. Cass. S.U. ord. 16/4/2009, n. 9005, Cass. S.U. 16-4-2009 ord. n. 9006, Cass. 28/9/2009 n. 20795, Cass. 1-12-2009 n. 25296, Cass. 264-2010 n. 9928, Cass. 11-5-2010 n. 11376, Cass. 6-8-2010 n. 18416, Cass. 10-9-2010 n. 19271, Cass. 10-12-2010 n. 25070; più di recente, v. altresì Sez. 1, Sentenza n. 16549 del 2015 e ancora, Sez. 2, Sentenza n. 22176 del 2014, queste ultime non massimate).

Il Collegio non ignora che la prima sezione di questa Corte con l’ordinanza n. 1081/2016 depositata il 21.1.2016 aveva rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle sezioni unite ai sensi dell’art. 374 c.p.c., comma 3, della questione della procedibilità del ricorso per cassazione quando la copia notificata della sentenza impugnata, non prodotta dal ricorrente, che pur abbia dichiarato l’esistenza di tale evento, sia stata depositata da un’altra parte nel giudizio di legittimità. Nel caso di specie, però si è fuori anche da tale ipotesi.

Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato improcedibile con addebito di ulteriori spese alla parte risultata soccombente, restando così logicamente assorbita ogni altra questione.

Considerato inoltre che il ricorso per cassazione è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è stato dichiarato improcedibile, sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato-Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto del T.U. di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte della parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.

PQM

dichiara improcedibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità che liquida in Euro 2.700,00 di cui Euro 200,00 per esborsi.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dichiara la sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

Così deciso in Roma, il 10 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 8 marzo 2017

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