Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5687 del 02/03/2020

Cassazione civile sez. VI, 02/03/2020, (ud. 01/10/2019, dep. 02/03/2020), n.5687

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. D’ASCOLA Pasquale – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – rel. Consigliere –

Dott. SCARPA Antonio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso n. 11155 – 2019 R.G. proposto da:

M.A.V. – c.f. (OMISSIS) – P.V. –

c.f. (OMISSIS) – rappresentati e difesi in virtù di procura

speciale in calce al ricorso dall’avvocato Giovanna Cogo ed

elettivamente domiciliati in Roma, presso la cancelleria della

Suprema Corte di Cassazione.

– ricorrenti –

contro

MINISTERO della GIUSTIZIA – c.f. (OMISSIS) – in persona del Ministro

pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Generale dello

Stato, presso i cui uffici in Roma, alla via dei Portoghesi, n. 12,

domicilia per legge.

– controricorrente – ricorrente incidentale –

avverso il decreto n. 4623 dei 10/30.10.2018 della corte d’appello di

Milano, udita la relazione della causa svolta nella camera di

consiglio dell’1 ottobre 2019 e nella camera di consiglio del 28

novembre 2019 dal consigliere Dott. Luigi Abete.

Fatto

RITENUTO

che non ricorre l’ipotesi di cui all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5, sicchè si impone la rimessione del presente procedimento alla pubblica udienza della seconda sezione civile di questa Corte;

ritenuto in particolare, con riferimento al terzo motivo del ricorso principale, che va vagliata all’esito della pubblica udienza la quaestio concernente l’individuazione della tabella allegata al D.M. n. 55 del 2014 da applicare alla fase monitoria celebratasi dinanzi al consigliere designato;

visto l’art. 380 bis c.p.c., u.c..

P.Q.M.

rimette il presente procedimento alla pubblica udienza della seconda sezione civile di questa Corte ed all’uopo rinvia a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, il 28 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 2 marzo 2020

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