Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5632 del 08/03/2018


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Civile Ord. Sez. 3 Num. 5632 Anno 2018
Presidente: CHIARINI MARIA MARGHERITA
Relatore: OLIVIERI STEFANO

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

R.G.N.

sul ricorso 4180-2016 proposto da:

4180/2016

Cron. 5

‘b

LA FERLA FRANCESCO, CENTRO CATANESE DI MEDICINA ERep.
CHIRURGIA CASA DI CURA SPA in persona del legale Cd.
rappresentante

CONCETTO

PALUMBO,

elettivamentepu

domiciliati in ROMA, VIA SALARIA 292, presso lo studio
dell’avvocato PAOLA BARTOLINI, rappresentati e difesi
dagli avvocati ROSARIO PIZZINO, SILVESTRO VITALE
giusta procura speciale a margine del ricorso;

ricorrenti

contro

UNIPOLSAI

ASSICURAZIONI

ASSICURAZIONI
rappresentante

SPA,
Dott.

in

S.P.A.

già

MILANO

persona

del

legale

DANIELE

GUGLIELMETTI,

Data pubblicazione: 08/03/2018

14/11/2017

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CASSIODORO 1/A,
presso lo studio dell’avvocato MARCO ANNECCHINO,
rappresentata e difesa dall’avvocato SANTO SPAGNOLO
giusta procura speciale in calce al controricorso;
ALLIANZ SPA in persona dei legali rappresentanti

elettivamente domiciliata in ROMA, VICOLO ORBITELLI
31, presso lo studio dell’avvocato MICHELE CLEMENTE,
che la rappresenta e difende giusta procura speciale
in calce al controricorso;
– controricorrenti nonchè contro

MAROSOFF SONIA;
– intimata –

avverso la sentenza n. 3/2015 della CORTE D’APPELLO di
CATANIA, depositata il 07/01/2015;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica
udienza del 14/11/2017 dal Consigliere Dott. STEFANO
OLIVIERI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. MARIO FRESA che ha concluso per
l’inammissibilità del ricorso;
udito l’Avvocato SILVESTRO VITALE per delega;
udito l’Avvocato MICHELE CLEMENTE;
udito l’Avvocato MARCO ANNECCHINO per delega;

Dott.ssa ANNA GENOVESE e Dott.ssa MARIA TERESA SIRONI,

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

IL COLLEGIO
Rilevato che
il Tribunale di Catania emetteva ordinanza in data 10.1.1998, ex art. 186

condannando Francesco La Ferla -responsabile del reparto di ostetrica e
ginecologia- e Casa di cura Lanteri Villa Fiorita s.p.a. (successivamente
incorporata in Centro Catanese di medicina e Chirurgia Casa di Cura
s.p.a.), in solido, al risarcimento del danno subito da Sonia Marosoff per i
postumi invalidanti residuati a seguito di setticemia insorta in occasione
del parto, liquidato in Lire 413.313.189 oltre interessi legali, e rilevando
(nella ordinanza 10.2.1998) che non doveva essere adottata alcuna
correzione del provvedimento ex art. 186 quater c.p.c. per la mancanza
di pronuncia in ordine alle cause connesse di garanzia introdotte dai
convenuti con atti di chiamata in causa dei propri assicuratori della
responsabilità civile, La Previdente Ass.ni s.p.a. e la Italica s.p.a.
(successivamente ALLIANZ s.p.a. ed UNIPOL-SAI s.p.a.), in quanto i
convenuti-assicurati non avevano richiesto, nelle precisate conclusioni, la
emissione di analogo provvedimento anticipatorio di condanna in ordine
alle domande di manleva
i convenuti, rinunciato espressamente alla pronuncia di sentenza ex art.
186 quater comma 6 c.p.c., con i motivi di gravame dell’atto di appello
proposto avverso la ordinanza ex art. 186 quater c.p.c., hanno reiterato
anche le domande di garanzia, in caso di soccombenza in ordine alla
pretesa risarcitoria, e così anche nel giudizio di rinvio riassunto dalla
Marosoff ex art. 392 c.p.c. avanti la Corte d’appello di Catania a seguito
della cassazione della sentenza d’appello n. 643/2005

3
RG n. 4180/2016
ric. Centro Catanese di Medicina +1 c/ ALL1ANZ s.p.a. + 2
Stefano Olivieri

Cons. est.

quater c.p.c. (seguita da ordinanza di correzione in data 10.2.1998),

-

che nel controricorso UNIPOLSAI s.p.a. formula una eccezione di
giudicato interno, in quanto nel giudizio di legittimità, introdotto con
ricorso della Marosoff, le parti resistenti non hanno investito con ricorso
incidentale condizionato la sentenza della Corte d’appello di Catania n.
643/2005 nella parte in cui avrebbe espressamente rigettato le domande
di manleva
che gli attuali

ricorrenti,

nella

memoria ex art.

378 c.p.c.,

controdeducono affermando che la sentenza n. 643/2005 avrebbe deciso
la causa principale, rigettando la pretesa rísarcitoria della Marosoff,
sicchè il La Ferla e la Casa di cura, in quanto totalmente vittoriosi, non
erano onerati della impugnazione della sentenza

che, atteso il carattere pregiudiziale della questione, idonea a definire il
giudizio di legittimità qualora fosse accertata la formazione del giudicato
interno, si rende necessario esaminare direttamente la sentenza della
Corte d’appello n. 643/2005 pubblicata in data 21.6.2005

che la richiesta di trasmissione del fascicolo di ufficio, relativo al giudizio
definito dalla Corte d’appello di Catania con la predetta sentenza,
depositata dai ricorrenti presso la Cancelleria di questa Corte ex art. 369,
comma 3, c.p.c., non ha avuto corso, rendendosi pertanto necessario
disporne l’acquisizione
P.Q.M.

Ordina l’acquisizione del fascicolo di ufficio relativo alle cause riunite iscritte
al RG n. 99/2000 e n. 144/2000 della Cancelleria della Corte d’appello di
Catania.
Dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo.
Roma, 14 novembre 2017

U.

(

eekv.

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