Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5485 del 03/03/2017


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Cassazione civile, sez. VI, 03/03/2017, (ud. 13/01/2017, dep.03/03/2017),  n. 5485

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – Presidente –

Dott. DI VIRGILIO Rosa Maria – Consigliere –

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere –

Dott. DI MARZIO Mauro – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

GRUPPO ALIMENTARE CASTELLANOSPA S.P.A., P.IVA (OMISSIS), in persona

del Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale

rappresentante, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA FILIPPO

CIVININI 111, presso lo studio dell’avvocato NICOLA MARINO, che la

rappresenta e difende, giusta procura in calce al ricorso;

– ricorrente –

contro

VENETO BANCA S.P.A., C.F. (OMISSIS), in persona del procuratore

speciale, BANCA APULIA S.P.A., P.IVA (OMISSIS), in persona del

procuratore speciale, elettivamente domiciliate in ROMA, CORSO

ITALIA 19, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO PISCITELLO,

rappresentate e difese dall’avvocato FABIO CIVILE, giuste procure

speciali a margine della memoria difensiva;

– controricorrenti –

sulle conclusioni scritte del P.G. in persona della D.ssa Immacolata

Zeno che sollecita il rigetto del ricorso;

avverso l’ordinanza del TRIBUNALE di FOGGIA, depositata il

17/02/2016;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 13/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO

PIETRO LAMORGESE.

Fatto

PREMESSO IN FATTO

che la società Gruppo Castellano Alimentare ha convenuto in giudizio la Banca Apulia e la Veneto Banca, chiedendo di accertare la nullità del contratto, sottoscritto su modulo unilateralmente predisposto dalla banca, avente ad oggetto l’acquisto di uno strumento finanziario derivato “over the counter”, collegato ad un mutuo a tasso variabile, e la responsabilità contrattuale e precontrattuale delle convenute;

che le due banche, costituitesi con unica comparsa di risposta, hanno eccepito l’incompetenza per territorio dell’adito Tribunale di Foggia, in base all’art. 24 del contratto che prevedeva la competenza esclusiva del Tribunale di Treviso, e che la Veneto Banca ha eccepito anche il proprio difetto di legittimazione passiva;

che il Tribunale di Foggia ha accolto l’eccezione d’incompetenza, rilevando che la predetta clausola era stata specificamente sottoscritta dall’attrice;

che quest’ultima ha proposto regolamento di competenza, deducendo l’inconciliabilità della contemporanea proposizione delle eccezioni di incompetenza e di difetto di legittimazione passiva, quest’ultima formulata dalla Veneto Banca, e la nullità della clausola derogativa della competenza, per mancanza di sottoscrizione specifica e separata della stessa;

che le convenute, costituitesi, hanno chiesto il rigetto del ricorso; che il PG ha concluso per il rigetto del ricorso.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

che non è ravvisabile alcuna inconciliabilità tra l’eccezione di incompetenza territoriale e quella di difetto di legittimazione passiva efac Veneto Banca ha chiaramente sollevato nel caso di rigetto dell’eccezione preliminare;

che, quanto all’obbligo di specifica approvazione per iscritto, a norma dell’art. 1341 c.c., la pattuizione relativa alla competenza esclusiva conteneva non già un generico richiamo cumulativo delle clausole richiamate (v. Cass. n. 22984/2015), ma il puntuale riferimento al loro contenuto, con la testuale specificazione che si trattava di disposizione relativa al foro competente;

che, pertanto, il ricorso è infondato.

PQM

La Corte rigetta il ricorso e dichiara che giudice competente è il Tribunale di Treviso; demanda al giudice del merito la liquidazione delle spese della presente fase processuale.

Così deciso in Roma, il 13 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 3 marzo 2017

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