Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5457 del 07/03/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 5457 Anno 2018
Presidente: CURZIO PIETRO
Relatore: DI PAOLA LUIGI

ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso n. 25180-2016 proposto da:
SOGESID SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIROLAMO DA CARPI n. 6,
presso lo studio dell’avvocato RENATO SILVESTRI, che la rappresenta e
difende unitamente all’avvocato STEFANO MATTEI;
– ricorrente contro
PATAHO ANGELO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA COSSERIA
n. 2, presso lo studio dell’avvocato FILIPPO AIELLO, che lo rappresenta e
difende unitamente all’avvocato GIORGIO SUMMA;
– controricorrente e ricorrente incidentale avverso la sentenza n. 1572/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 29/04/2016;

Data pubblicazione: 07/03/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata
del 24/01/2018 dal Consigliere Dott. LUIGI DI PAOLA.
Rilevato che:
con la sentenza impugnata è stata confermata la sentenza del primo giudice
che aveva dichiarato la nullità del tetmine apposto al contratto di lavoro

datrice al pagamento di posta risarcitoria;
per la cassazione della decisione ha proposto ricorso la Sogesid S.p.A., affidato
a tre motivi;
Angelo Patafio ha resistito con controricorso e proposto ricorso incidentale
affidato ad un motivo;
è stata depositata la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.,
ritualmente comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in
camera di consiglio;
la difesa della società ha depositato memoria in data 19 gennaio 2018, ex art.
380 bis, comma 2, c.p.c., insistendo per l’accoglimento del ricorso o per la
rimessione della causa alla pubblica udienza;
la controversia verte anche sulla genericità, o meno, di una “ragione
giustificativa”, di natura peculiare (“oggettive esigenze di carattere tecnico
organizzativo connesse ad una specifica convenzione stipulata con il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (MATT). Detta convenzione
prevede in particolare lo svolgimento delle seguenti attività: analisi dei riflessi
derivanti dalla direttiva comunitaria 2000/60/CP:4 assistenza agli Enti di
Ambito sotto diversi profili (armonizzazione dei piani di ambito con i Piani di
tutela, aggiornamento degli obiettivi e delle previsioni sulla base degli aspetti
tecnologici e scientifici relativi alla possibilità di riutilizzo di acque reflue;
individuazione di azioni per la prevenzione dell’inquinamento delle acque
derivanti da sostanze pericolose”), apposta al contratto a tempo determinato

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stipulato tra le parti con decorrenza 7 giugno 2004 e condannato la società

intercorso tra le parti, che, richiedendo una valutazione articolata, non lascia
apprezzare il ricorso in termini di “manifesta” fondatezza/infondatezza;
la predetta controversia si inserisce, peraltro, in un gruppo di cause assegnate,
ad eccezione di quella in oggetto, alla Sezione IV, onde si ravvisa anche
l’opportunità di una trattazione unitaria delle stesse;

non sussistono, pertanto, le condizioni per la trattazione del ricorso in camera
di consiglio, essendo la questione prospettata in memoria meritevole di
approfondimento, apparendo, in conseguenza, opportuno che la causa sia
trattata in pubblica udienza, unitamente alle altre connesse già fissate,
sollecitando la discussione delle parti e della Procura Generale

PQM
La Corte rinvia alla pubblica udienza della quarta sezione lavoro.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 24 gennaio 2018.

Il Pre&idente
Dotti.

ro Curzio

ritenuto che:

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