Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5363 del 05/03/2010

Cassazione civile sez. I, 05/03/2010, (ud. 26/01/2010, dep. 05/03/2010), n.5363

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella – Presidente –

Dott. FELICETTI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. NAPPI Aniello – Consigliere –

Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere –

Dott. SCHIRO’ Stefano – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 16007-2009 proposto da:

A.R. (nato a (OMISSIS));

– ricorrente –

contro

RICORSO NON NOTIFICATO AD ALCUNO;

avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di GENOVA depositato il

21/04/2009;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

26/01/2010 dal Consigliere Dott. FRANCESCO FELICETTI;

lette le conclusioni scritte del Cons. Deleg. Dr. FELICETTI: il

ricorso sia fissato per l’esame in camera di consiglio.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Ritenuto che A.R. ha proposto ricorso a questa Corte avverso un decreto della corte d’Appello di Genova, depositato il 21 aprile 2009, con il quale è stato respinto un reclamo avverso un decreto del tribunale per i minorenni relativo a provvedimenti assunti riguardo ai figli del ricorrente nel corso di un procedimento per l’accertamento dello stato di abbandono;

che il ricorso, sottoscritto dalla parte personalmente, non risulta notificato ad alcuno;

che con esso si sollevano, fra l’altro, questioni di legittimità costituzionale relative al diritto di proporre il ricorso personalmente ed all’assistenza di un difensore;

che il ricorso, non essendo stato notificato ad alcuno, risulta inammissibile per tale assorbente ragione, che rende irrilevante la questione di costituzionalità e impedisce l’esame di ogni altra questione;

visti gli artt. 380 bis e 375 c.p.c..

PQM

La Corte di cassazione dichiara inammissibile il ricorso.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della prima sezione civile, 26 gennaio 2010.

Depositato in Cancelleria il 5 marzo 2010

 

 

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA