Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5291 del 06/03/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Sent. Sez. L Num. 5291 Anno 2018
Presidente: DI CERBO VINCENZO
Relatore: BALESTRIERI FEDERICO

SENTENZA

sul ricorso 3642-2013 proposto da:
SONGNE

HAMIDOU

SNGHMD85E30Z354V,

elettivamente

domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso lo stulio
dell’Avvocato ANTONIO CARBONELLI, che la rappise,senta e
difende giusta delega in atti;
– ricorrente 2017
4457

contro

ABB S.P.A. – POWER PRODUCTS DIVISION, in persona del
legale rappresentante pro tempore, domiciliata in
ROMA, PIAZZA MAZZINI 27, presso lo STUDIO TRIFIRO’ &
PARTNERS, rappresentata e difesa dagli avvocati PAcL0

Data pubblicazione: 06/03/2018

ZUCCHINALI, MARINA MARIA TONA, GIACINTO FAVALLI,
giusta delega in atti;
– controricorrente

avverso la sentenza n. 536/2012 della CORTE D’APPELLO
di BRESCIA, depositata il 14/11/201 r.g.n. 105/2012;

udienza del 15/11/2017 dal Consigliere Dott. FEDERICO
BALESTRIERI;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore
Generale Dott. ALBERTO CELESTE, che ha concluso per
l’accoglimento del ricorso;
udito l’Avvocato ANTONIO CARBONELLI;
udito l’Avvocato GUIDO CHIODETTI per delega verbale
Avvocato PAOLO ZUCCHINALI.

udita la relazione della causa svolta nella pubblica

RG 3642/13

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Songne Amidou conveniva avanti al Tribunale di Bergamo la ABB s.p.a.
chiedendo che, previo accertamento della nullità e\o illegittimità dei
vari contratti di somministrazione e proroghe, stipulati dal 26.4.07 al
18.12.09, e previo accertamento della nullità e\o illegittimità dei
termini apposti ai medesimi contatti di lavoro, in quanto totalmente

della società convenuta dal 26.4.2007 o dalla diversa data ritenuta di
giustizia; che aveva diritto ad essere riammesso al lavoro e ad essere
risarcito per il danno subito mediante corresponsione delle retribuzioni
tutte perdute fino al ripristino della funzionalità del rapporto.
La società si costituiva sostenendo che il ricorso al contratto di
somministrazione era stato legittimo sotto ogni profilo e chiedendo la
chiamata in garanzia della Adecco.
Il primo Giudice, respinta l’istanza, ed istruita la causa con l’escussione
di alcuni testimoni, respingeva la domanda ritenendo provate le ragioni
del ricorso alla somministrazione.
Avverso tale sentenza proponeva appello il Songne, censurando la
decisione per avere erroneamente apprezzato la prova testimoniale
circa i dedotti picchi di produzione.
Resisteva la ABB s.p.a.
Con sentenza depositata il 14.11.12, la Corte d’appello di Brescia
respingeva il gravame, ritenendo sussistenti i presupposti (picchi
produttivi) posti alla base dei contratti di somministrazione in
questione.
Per la cassazione di tale sentenza propone ricorso il Songne, affidato
ad unico motivo. Resiste la società con controricorso.
Entrambe le parti hanno depositato memoria.

MOTIVI DELLA DECISIONE

1.-Il ricorrente denuncia la nullità della sentenza impugnata per
violazione dell’art. 112 c.p.c. a causa dell’omessa pronuncia sul
secondo motivo di appello (art. 360, comma 1, n. 4 c.p.c.).
3

privi di specifica causale, venisse accertato che egli era alle dipendenze

RG 3642/13

In particolare si duole che con tale motivo egli lamentò l’illegittimità
delle proroghe alla luce del c.c.n.l. lavoratori temporanei 18.5.98 (che
prevedeva un massimo di quattro proroghe, elevato a sei e per una
durata complessiva di 36 mesi dal c.c.n.l. lavoratori somministrati
16.7.08), laddove nella specie vi era sostanzialmente stato un unico
contratto (del 26.4.07) prorogato per 11 volte.
1.1- Il ricorso è infondato, posto che lo stesso ricorrente, a pag. 1,

termini: “primo contratto dal 26.4.07 al 30.6.07, con proroga fino al
30.9.07 e quindi con proroga fino al 21.12.07; secondo contratto dal
16.1.08 al 30.6.08, con proroga fino al 17.12.08; terzo contratto dal
13.1.09 al 30.4.09, con proroga fino al 1.6.09, quindi prorogato fino al
30.10.09, ed ancora prorogato fino al 18.12.09”.
Si è dunque in presenza di tre contratti di somministrazione, con sei
proroghe, per un lasso temporale complessivo inferiore a tre anni, e
dunque perfettamente legittimi (oltre che in base alla L. n. 247\07, cfr.
S.U. n. 11374\16, Cass. ord. n.26674\16) in base all’invocato c.c.n.l.
lavoratori somministrati 16.7.08 (non potendo evidentemente
applicarsi, ratione temporis, il c.c.n.l. 18.5.98). Le doglianze circa la
sostanziale continuità del lavoro non risultano devolute al giudice del
gravame (e sarebbero comunque infondate stanti gli intervalli
temporali tra i vari contratti).
Il ricorso deve essere pertanto rigettato.
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da
dispositivo.

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle
spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in €.200,00 per
esborsi, €.4.000,00 per compensi professionali, oltre spese generali
nella misura del 15%, i.v.a. e c.p.a.
Roma, così deciso nella camera di consiglio del 15 novembre 2017
Il Cons. est.

Il Presidente

y
MtESIIPREt
(dr. Federico Balestri ro ivserione~2,40 (dr. Vincenzo Di Cerbo

indica con precisione i contratti stipulati e le relative proroghe in tali

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA