Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5279 del 04/03/2011

Cassazione civile sez. trib., 04/03/2011, (ud. 11/01/2011, dep. 04/03/2011), n.5279

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LUPI Fernando – rel. Presidente –

Dott. BERNARDI Sergio – Consigliere –

Dott. CAPPABIANCA Aurelio – Consigliere –

Dott. DI BLASI Antonino – Consigliere –

Dott. VIRGILIO Biagio – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope

legis;

– ricorrente –

contro

B.L., M.P., F.E.;

– intimati –

avverso la sentenza n. 1651/2006 della COMMISSIONE TRIBUTARIA

CENTRALE di ROMA, depositata iL 07/03/2006;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio

dell’11/01/2011 dal Presidente Relatore Dott. Fernando LUPI;

e presente il Procuratore Generale in persona del Dott. TOMMASO

BASILE.

Fatto

FATTO E DIRITTO

la Corte, ritenuto che è stata depositata in cancelleria la seguente relazione a sensi dell’art. 380 bis c.p.c.: “La Commissione Tributaria di secondo grado di Trento ha rigettato l’appello dell’Intendenza di finanza nei confronti di B.L..

F.E. e M.P. confermando il loro diritto quali agenti di commercio al rimborso dell’ILOR per annualità varie comprese tra il 1978 e il 1985. ha motivato la decisione ritenendo che l’attività dei rappresentanti di commercio, svolta personalmente senza organizzazione imprenditoriale, non era soggetta all’imposta.

Ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un motivo l’Agenzia delle Entrate, i contribuenti non si sono costituiti.

Con l’unico motivo la ricorrente formulando idoneo quesito, lamenta la violazione dell’art. 112 c.p.c. per omessa pronuncia sulla decadenza, eccepita tempestivamente in primo grado, D.P.R. n. 603 del 1972, ex art. 38.

Il ricorso appare fondato in quanto la sentenza tace sulla proposta questione di decadenza, questione comunque rilevabile anche di ufficio.

Rilevato che la relazione è stata comunicata al pubblico ministero e notificata alla parte costituita:

considerato che il Collegio, a seguito della discussione in camera di consiglio, condividendo i motivi in fatto e in diritto della relazione, ritiene che ricorra l’ipotesi prevista dall’art. 375 c.p.c., n. 5 della manifesta fondatezza del ricorso e che, pertanto, la sentenza impugnata vada cassata con rinvio della causa ad altra sezione della Commissione Tributaria Provinciale di secondo grado di Trento, allo stesso giudice si demanda di provvedere sulle spese del giudizio di legittimità.

P.Q.M.

LA CORTE accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnala e rinvia la causa, anche per le spese del giudizio di legittimità, ad un’altra sezione della Commissione Tributaria Provinciale di secondo grado di Trento.

Così deciso in Roma, il 11 gennaio 2011.

Depositato in Cancelleria il 4 marzo 2011

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