Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5091 del 02/03/2011

Cassazione civile sez. lav., 02/03/2011, (ud. 01/02/2011, dep. 02/03/2011), n.5091

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE LAVORO

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FOGLIA Raffaele – Presidente –

Dott. DE RENZIS Alessandro – rel. Consigliere –

Dott. CURCURUTO Filippo – Consigliere –

Dott. BERRINO Umberto – Consigliere –

Dott. TRICOMI Irene – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

sentenza

sul ricorso RG n. 10698/2007 proposto da:

G.M., elettivamente domiciliata in Roma, Via Gregorio

VII n. 108, presso lo studio dell’Avv. SCONOCCHIA Bruno, che

rappresenta e difende per procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

ENTE FERROVIE DELLO STATO e ITALFERR S.I.S. TAV, in persona del

legale rappresentante pro tempore, entrambe elettivamente domiciliate

in Roma, Via Santa Maria Mediatrice n. 1, presso lo studio dell’Avv.

BUCCI Federico, che le rappresenta e difende per procura in calce al

controricorso;

– controricorrenti –

nonchè sul ricorso RG n. 18071/2007 proposto da:

G.M., elettivamente domiciliata in Roma, Via Gregorio

VII n. 108, presso lo studio dell’Avv. Bruno Sconocchia, che

rappresenta e difende per procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

RETE FERROVIARIA S.p.A. (già Ferrovie dello Stato Società di

Trasporti e Servizi p.a.), in persona dell’Avv. A.G.,

nella qualità di institore in virtù dei poteri conferiti con

procura per atto notaio Dott. Paolo Castellini del 4.07.2001 rep.

63122;

ITALFERR S.p.A. (già ITALFERR S.I.S. TAV), in persona dell’Avv.

A.G., nella qualità di institore in virtù dei poteri

conferiti con procura per atto notaio Dott. Marcello Di Fabio del

28.07.2004 rep. 85398, entrambe elettivamente domiciliate in Roma,

Via Santa Maria Mediatrice n. 1, presso lo studio dell’Avv. Federico

Bucci, che le rappresenta e difende per procura in calce al

controricorso;

– controricorrenti –

per la cassazione della sentenza n. 3819/06 della Corte di Appello di

Roma del 5.05.2006/12.09.2006 nella causa iscritta al n. 11289 del

R.G. anno 2003.

Udita la relazione della causa svolta nella Pubblica udienza del

1.02.2011 dal Cons. Dott. Alessandro De Renzis;

udito l’Avv. Bruno Sconocchia per il ricorrente;

sentito il P.M., in persona del Sost. Proc. Gen. Dott. FEDELI

Massimo, che ha concluso per il rigetto di entrambi i ricorsi.

Fatto

FATTO E DIRITTO

1. Il Tribunale di Roma con sentenza n. 1891 del 2003 rigettava il ricorso proposto da G.M. nei “confronti dell’Ente Ferrovie dello Stato S.p.A. e dell’Italferr SIS TAV S.p.A. per sentir riconoscere dal maggio 1993 il diritto all’inquadramento nella Categoria Quadri – Area V – 8^ livello, per essere addetto presso la U,O. Relazioni esterne, con mansioni di coordinamento del cerimoniale, di se-minari, congressi ed altri eventi.

Tale decisione, appellata dal G., è stata confermata dalla Corte di Appello di Roma con sentenza n. 3819 del 2006, la quale ha osservato che dal complesso dell’istruttoria si evinceva che i compiti dell’appellante potessero variamente esplicarsi con impegni organizzativi più o meno complessi e che soltanto per gli eventi più semplici lo stesso si muovesse in spazi di ampia autonomia, mentre gli eventi più complessi erano organizzati con la diretta supervisione del responsabile.

Il G. ha proposto due distinti ricorsi per cassazione.

Le intimate società Rete Ferroviaria Italiana e Italferr resistono con controricorso.

Le parti hanno presentato rispettiva memoria ex art. 378 c.p.c..

2. In via preliminare va disposta la riunione dei due ricorsi ex art. 335 c.p.c., trattandosi di impugnazioni contro la stessa sentenza.

Quanto al primo ricorso (RG n. 10698/2007) ne va dichiarata l’inammissibilità, in quanto proposto nei confronti dell’Ente Ferrovie dello Stato e Italferr SIS TAV, soggetti convenuti in primo grado, ma che non sono stati parte del presente giudizio perchè non più esistenti da tempo.

Parimenti va dichiarata l’inammissibilità del secondo ricorso (RG n. 18071/2007), in quanto notificato il 22 giugno 2007, oltre il termine breve di 60 giorni, decorrente dalla notificazione di primo ricorso, avvenuta il 4 aprile 2007, notificazione che integra la legale conoscenza della sentenza da parte dell’impugnante (in questo senso Cass. n. 5053 del 3 marzo 2009; Cass. n. 20912 del 2005; Cass. n. 26319 del 2006).

3. In conclusione i ricorsi riuniti vanno dichiarati inammissibili.

Le spese del giudizio di cassazione seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.

P.Q.M.

La Corte riunisce i ricorsi e li dichiara inammissibili; condanna il ricorrente G.M. alle spese, che liquida in Euro 45,00, oltre Euro 2.500,00 per onorari ed oltre I.V.A., C.P.A. e spese generali nei confronti della Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. e Italferr S.p.A..

Così deciso in Roma, il 1 febbraio 2011.

Depositato in Cancelleria il 2 marzo 2011

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