Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4882 del 15/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 15/02/2022, (ud. 20/10/2021, dep. 15/02/2022), n.4882

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. CAPRIOLI Maura – Consigliere –

Dott. LO SARDO Giuseppe – Consigliere –

Dott. DELLI PRISCOLI Lorenzo – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 13882-2020 proposto da:

AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI (C.F. (OMISSIS)), in persona del

Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI

PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la

rappresenta e difende ope legis;

– ricorrente –

contro

IEM SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA F. CONFALONIERI 5, presso lo

studio dell’avvocato ANDREA MANZI, che la rappresenta e difende

unitamente all’avvocato FRANCESCO COLAIANNI;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 14/2/2020 della COMMISSIONE TRIBUTARIA DI

SECONDO GRADO di TRENTO, depositata il 21/01/2020;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio non

partecipata del 20/10/2021 dal Consigliere Relatore Dott. DELLI

PRISCOLI LORENZO.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Rilevato che:

la parte contribuente, esercente attività di lavorazione del gas naturale, ritenendo di poter usufruire dell’aliquota prevista per usi industriali (meno onerosa rispetto a quella per usi civili), impugnava il diniego di rimborso per la produzione di gas naturale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli relativo agli anni 2013-2016;

la Commissione Tributaria Provinciale respingeva il ricorso della parte contribuente ma la Commissione Tributaria Regionale ne accoglieva l’appello affermando che occorre valutare chi sia il consumatore finale del gas naturale liquefatto (GNL), nel caso di specie la società contribuente che lo impiega per la propria attività industriale diretta a ricavare gas naturale che essa stessa, dopo averlo prodotto, consuma ed impiega nella propria attività nell’ambito delle proprie centrali di combustione rendendo, solo alla fine, agli utenti un servizio energetico complesso di fornitura di energia termica, cosicché il riferimento normativo più appropriato non è il D.Lgs. n. 504 del 1995, art. 26, comma 2, ma il suo comma 3 secondo cui sono considerati compresi negli usi industriali gli impieghi del gas naturale destinato alla combustione in tutte le attività industriali produttive di beni e servizi.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli proponeva ricorso affidato ad un unico motivo di impugnazione mentre la società contribuente si costituiva con controricorso e in prossimità dell’udienza depositava memoria insistendo per il rigetto del ricorso e in subordine insistendo affinché sia sollevata questione di legittimità costituzionale del D.Lgs. n. 504 del 1995, art. 26, comma 2, per violazione degli artt. 3,11 e 117 Cost..

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

Con il motivo di impugnazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1995, art. 26, commi 2 e 3, in quanto l’uso industriale presupporrebbe l’utilizzo del gas per impieghi produttivi dell’impresa e non prevede la cessione a terzi per uso civile, mentre la produzione di acqua calda è attività industriale che mira alla produzione di beni e servizi attraverso la trasformazione del prodotto energetico utilizzato.

Il Collegio reputa che la particolare rilevanza della questione di diritto sulla quale la Corte deve pronunciare renda opportuna la trattazione in pubblica udienza della quinta sezione civile, in ragione di quanto previsto dall’art. 380-bis c.p.c., comma 3, (si veda Cass. 20 novembre 2018, n. 29910; Cass. 3 marzo 2020, n. 5851; Cass. 5 ottobre 2021, n. 26935), e dunque dispone il rinvio a nuovo ruolo.

P.Q.M.

rimette la causa alla pubblica udienza della sezione semplice quinta civile e rinvia a nuovo ruolo.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 20 ottobre 2021.

Depositato in Cancelleria il 15 febbraio 2022

 

 

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