Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4874 del 15/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 15/02/2022, (ud. 06/10/2021, dep. 15/02/2022), n.4874

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. GRECO Antonio – Presidente –

Dott. MOCCI Mauro – Consigliere –

Dott. CATALDI Michele – Consigliere –

Dott. CROLLA Cosmo – rel. Consigliere –

Dott. LO SARDO Giuseppe – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA INTERLOCUTORIA

sul ricorso 586-2020 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, (OMISSIS), in persona del Direttore pro

tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12,

presso AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e

difende, ope legis;

– ricorrente –

contro

N.I., N.D., N.P., tutti

unici eredi della Sig.ra T.G.F., domiciliati presso la

cancelleria della CORTE DI CASSAZIONE, PIAZZA CAVOUR, ROMA,

rappresentati e difesi dall’avvocato ANGELA FLACCAVENTO;

– controricorrenti –

avverso la sentenza n. 3318/5/2019 della COMM.ISSIONE TRIBUTARIA

REGIONALE DELLA SICILIA, depositata il 23/05/2019;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 06/10/2021 dal Consigliere Relatore Dott. COSMO

CROLLA.

 

Fatto

RILEVATO

che:

1. T.G.F., quale soggetto avente residenza nella zona del sisma che aveva colpito la Sicilia nel 1990, aveva chiesto all’amministrazione finanziaria, ai sensi della L. n. 289 del 2002, art. 9, il rimborso del 90 per cento delle imposte versate negli anni dal 1990 al 1992.

2. La Commissione Tributaria Provinciale di Ragusa accoglieva il ricorso e condannava l’Agenzia delle Entrate al pagamento in favore del predetto contribuente dell’importo di Euro 17.977,03, oltre interessi come per legge; la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, respingeva l’appello dell’Agenzia delle Entrate, con sentenza n. 2417/2016, depositata il 22.06.2017 e passata in giudicato essendo stata confermata dalla Corte di Cassazione con ordinanza n. 30965/2017 del 27/12/2017.

3. L’Amministrazione provvedeva a dare esecuzione alla sentenza della CTR nei limiti di quanto disposto dal D.L. n. 91 del 2017, art. 16 octies, convertito in L. n. 123 del 2017, erogando al contribuente il 50% del rimborso stanziato.

4. In mancanza di integrale adempimento spontaneo dell’amministrazione finanziaria gli eredi della contribuente, N.I., N.D. e N.P. proponevano giudizio D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 70, comma 7, per l’ottemperanza alla sentenza della CTR sopra indicata chiedendo ordinarsi all’Agenzia delle entrate il pagamento della residua metà oltre interessi dalla domanda di rimborso; la CTR, decidendo in sede di ottemperanza, accoglieva il ricorso del contribuente ed impartiva i conseguenti provvedimenti nel caso di mancata esecuzione da parte dell’Agenzia.

5. Per la cassazione della sentenza in epigrafe indicata l’Agenzia delle Entrate ricorre con un unico motivo, il contribuente si è costituito depositando controricorso.

Sulla proposta avanzata dal relatore ai sensi del novellato art. 380 bis c.p.c., risulta regolarmente costituito il contraddittorio.

Diritto

CONSIDERATO

che:

1. Con il motivo di ricorso la difesa erariale deduce la violazione e falsa applicazione della L. n. 190 del 2014, art. 1, comma 665, come modificato dal D.L. n. 91 del 2017, art. 16 octies, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 123 del 2017, sostenendo che la CTR aveva omesso di applicare al caso di specie lo ius superveniens di cui alle citate disposizioni, in base alle quali alla ricorrente, soggetto residente nelle zone colpite dal sisma siciliano del 13 e 16 dicembre 1990, non spettava il rimborso integrale delle imposte dirette versate negli anni 1990, 1991 e 1992 nella misura del 90 per cento, bensì nei limiti di cui alle citate disposizioni.

2. La causa, avuto riguardo pendenza del giudizio di costituzionalità sulla questione sollevata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa avente ad oggetto la normativa da applicare alla presente controversia, non si pone in termini dell’immediata evidenza decisoria e va rimessa a nuovo ruolo, disponendone la trasmissione alla sezione ordinaria (quinta) per la trattazione in pubblica udienza.

P.Q.M.

Dispone la trasmissione del procedimento alla Quinta Sezione per la trattazione in pubblica udienza.

Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, il 6 ottobre 2021.

Depositato in Cancelleria il 15 febbraio 2022

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