Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4828 del 01/03/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 6 Num. 4828 Anno 2018
Presidente: MANNA FELICE
Relatore: FALASCHI MILENA

ORDINANZA

sul ricorso 27310-2015 proposto da:
MAGGIO GIUSEPPE, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE
MAZZINI, n.6, presso lo studio dell’avvocato ELIO VITALE, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato SEI IIMIO
HONORATI;
– ricorrente contro

CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA AGRICOLTURA E
ARTIGIANATO ANCONA (CF. 80002890426), elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA MONTE DELEF. GIOIE, n. 13, presso lo
studio dell’avvocato CAROLINA VALENSISE, che la rappresenta e
difende;
– resistente –

Data pubblicazione: 01/03/2018

avverso la sentenza n. 26765/2014 della CORIT SUPREMA DI

CASSAZIONE, depositata il 18/12/2014;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 07/07/2017 dal Consigliere Dott. MIT ENA

FATTO E DIRITTO

Nel procedimento definito con la sentenza di questa Sesta Sezione — 2, 18
dicembre 2014, n. 26765 Giuseppe Maggio ha avanzato, con ricorso notificato il
18 novembre 2015, istanza di correzione di errore materiale.
L’intimata Camera di Commercio Ministero non ha svolto attività difensiva.
Dovendo avvenire la trattazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., giusta il secondo
comma dell’art. 391-bis c.p.c., nel testo modificato dal d.l. n. 168 del 2016,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. n. 197 del 2016, è stata formulata dal
relatore designato proposta di definizione del ricorso nel senso
dell’inammissibilità dell’istanza di correzione. Il decreto di fissazione dell’udienza
camerale e la proposta è stata notificata all’avvocato del ricorrente.
Il collegio ritiene di condividere la proposta del relatore.
Il ricorrente non ha depositato l’avviso di ricevimento dell’atto notificato a
mezzo posta. Il ricorso è pertanto inammissibile.
In proposito, a nulla può valere la produzione, come allegato al ricorso,
dell’istanza congiunta che le parti avevano sottoscritto in data 13 gennaio 2015
ma che non è mai stata iscritta a ruolo. Infatti, la successiva proposizione del
ricorso da parte del solo Giuseppe Maggio, mandato in spedizione per la notifica
il 18 novembre 2015, priva di valore la precedente sottoscrizione al fine della
valida instaurazione del procedimento di correzione.
In ogni modo, il ricorso non avrebbe potuto essere accolto giacché mira alla
semplice correzione di un inciso della motivazione che non presenta alcuna
incidenza né sul complessivo tenore della motivazione né sul dispositivo.
Ric. 2015 n. 27310 sez. M2 – ud. 07-07-2017
-2-

FALASCHI.

Non vi è luogo a pronuncia sulle spese (Cass., Sez. Un., 27 giugno 2002, n.
9438), inoltre risulta dagli atti del giudizio che il procedimento in esame è
considerato esente dal pagamento del contributo unificato, per cui non si deve
far luogo alla dichiarazione di cui al comma 1-quater dell’art. 13 del testo unico
approvato con il d.P.R 30 maggio 2002, n. 115, introdotto dall’art. 1, comma 17,

P.Q.M.

La Corte, dichiara inammissibile il ricorso.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio della VI – 2^ Sezione civile della
Corte di Cassazione, il 7 luglio 2017.
Il

della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA