Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4797 del 01/03/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 4797 Anno 2018
Presidente: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO
Relatore: GENOVESE FRANCESCO ANTONIO

ORDINANZA
sul ricorso 18044-2017 proposto da:
NAWAZ SUIEMAN, Attivamente domiciliato in ROMA, VIALE
GIUSEPPE IAZZINI 123, presso lo studio dell’avvocato
ROBURTO IAIOR.\NA, che lo rappresenta e difende;
– ricorrente contro
MINISTERO DELL’INTIRNO 80185690585;
– intimato avverso la sentenza n. 507/2017 della CORTE D’APPELLO di
ROMA, depositata il 26/01/2017;

Data pubblicazione: 01/03/2018

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non
partecipata del 06/02/2018 dal Consigliere Dott. FRANCESCO

FATTI DI CAUSA e RAGIONI DELLA DECISIONE
La Corte d’appello di Roma, con la sentenza n. 507 del 2017
(pubblicata il 26 gennaio 2017), ha dichiarato inammissibile
l’appello del sig. Nawaz Suleman, cittadino del Pakistan,
avverso l’ordinanza del Tribunale di quella stessa città del 11
maggio 2016, resa ai sensi dell’art. 702-bis cod. proc. civ., e
comunicata in pari data, perché proposta con citazione anziché
con ricorso e, benché notificato nel termine di trenta giorni
previsto dalla legge (precisamente il 10 giugno 2016),
tardivamente depositato in data 17 giugno 2016.
Il ricorrente assume (con il primo dei tre mezzi) la violazione
degli artt. 702-quater cod. proc. civ. e 19 D. Lgs. n. 150 del
2011, in quanto, la proposizione dell’appello era stato
correttamente effettuata con citazione nel termine di legge
(trenta giorni).
Il Collegio condivide la proposta di definizione della
controversia notificata alle parti costituite nel presente
procedimento, alla quale non sono state mosse osservazioni
critiche.
Il primo motivo del ricorso è manifestamente fondato (assorbiti
i restanti, aventi ad oggetto il merito della richiesta di
protezione internazionale), secondo quanto affermato da Cass.
Sez. 6 – 1, Ordinanze nn. 17420 del 2017 e 23938 del 2017
[L’appello, proposto ex art. 702-quater c.p.c., avverso la
decisione del tribunale reiettiva della domanda volta al
riconoscimento della protezione internazionale deve essere
introdotto con citazione, e non con ricorso, anche dopo
l’entrata in vigore del d.lgs n. 142 del 2015, atteso che il
riferimento al “ricorso in appello” di cui all’art. 27, comma 1,
lett. f), di quest’ultimo è volto a regolare i tempi e non la forma
di introduzione del giudizio di secondo grado, sicché la
tempestività del gravame va verificata calcolandone, in ogni
caso, il termine di trenta giorni dalla data di notifica dell’atto
introduttivo alla parte appellata.].
All’accoglimento del primo motivo di ricorso, assorbiti i
restanti, consegue la cassazione con rinvio della sentenza
impugnata alla Corte d’appello di Roma, che deciderà
nuovamente della controversia, anche in ordine alle spese di
questa fase, in diversa composizione.
PQM
Ric. 2017 n. 18044 sez. M1 – ud. 06-02-2018
-2-

ANTONIO GENOVESE.

1,4-\

La Corte,
Accoglie il primo motivo di ricorso, cassa la sentenza
impugnata e rinvia la causa anche per le spese di questa fase,
alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della 6-1i
sezione civile, il 6 febbraio 2018.
Il Presidente Est.
‘Francesco Antonio Cenovese

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