Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4782 del 24/02/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. trib., 24/02/2017, (ud. 22/11/2016, dep.24/02/2017),  n. 4782

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. TIRELLI Francesco – Presidente –

Dott. MARULLI Marco – Consigliere –

Dott. TRICOMI Laura – Consigliere –

Dott. GUARDIANO Alfredo – rel. Consigliere –

Dott. PERRINO Angelina Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso 24287-2010 proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso

l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

P.F., elettivamente domiciliato in ROMA VIA DELLA

BALDUINA 128, presso lo studio dell’avvocato PAOLA CECCHIN,

rappresentato e difeso dagli avvocati FRANCO D’ACUNTO, ANTONIO MARRA

DE SCISCIOLO giusta delega a margine;

– controricorrente –

avverso la sentenza n. 168/2009 della COMM.TRIB.REG di NAPOLI,

depositata il 06/11/2009;

udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del

22/11/2016 dal Consigliere Dott. ALFREDO GUARDIANO;

udito per il ricorrente l’Avvocato MADDALO che si riporta al ricorso;

udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. DE

MASELLIS Mariella, che ha concluso per l’accoglimento del ricorso.

Fatto

FATTO E DIRITTO

L’agenzia delle entrate propone ricorso per la cassazione della sentenza n. 168/47/2009 emessa dalla CTR di Napoli, che aveva accolto l’appello presentato dal sig. P.F. avverso al sentenza n. 549/29/2007 emessa della CTP di Napoli.

La cartella esattoriale è stata notificata l’11.4.2006, al sig. P., a seguito di un controllo automatizzato D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 36 bis per gli anni 2000 e 2001, avendo l’Ufficio iscritto a ruolo l’importo di Euro 70.300,01. In primo grado il contribuente aveva eccepito la nullità della cartella, perchè non preceduta dalla notifica dell’avviso di irregolarità, in uno con la notifica tardiva della cartella.

La CTP aveva rigettato il ricorso in quanto i termini risultavano rispettati, scadendo il 31 dicembre 2006, rilevando che, in ogni caso, al contribuente erano stati forniti tutti gli elementi necessari per consentirgli di esercitare il proprio diritto di difesa.

Il sig. P., nell’appello accolto dalla CTR, aveva dedotto, da un lato, che, pur essendo stata tempestiva la notifica della cartella esattoriale, in quanto l’amministrazione finanziaria avrebbe potuto provvedere al relativo incombente entro il 31 dicembre 2006, tale atto si era perento, poichè nessun atto erta stato notificato al contribuente D.P.R. n. 602 del 1973, art. 17 entro il secondo anno dalla presentazione dei redditi, posto che il D.L. n. 106 del 2005 ha stabilito termini certi per la notificazione della cartella. L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, lamentando: 1) violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 17, abrogato dal D.L. n. 106 del 2005, art. 1, comma 5 ter, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 ed al D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 62, comma 1, in quanto, a seguito della indicata abrogazione, la sola norma di riferimento rilevante nel caso di specie, relativa ai tributi dichiarati negli anni 2001 e 20002, è quella che fissa il termine per la notifica della relativa cartella di riscossione al 31 dicembre del quinto e del quarto successivo a quello di presentazione della dichiarazione e perciò in entrambi i casi al 31 dicembre 2006; 2) insufficiente, contraddittoria ed illogica motivazione su fatti controversi e decisivi della causa in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, ed al D.Lgs 31 dicembre 1992, n. 546, art. 62 in quanto la sentenza di appello è priva di senso logico, poichè, pur riconoscendo che il termine di decadenza per la notifica fosse fissato al 31.12.2006 e la cartella sia stata notificata anteriormente, (vale a dire l’11.4.2006), accoglie contraddittoriamente ed illogicamente l’appello, in base alla ritenuta perenzione del diritto della amministrazione.

Si è costituito nel presente giudizio il sig. P. con proprio controricorso, sostenendo che l’Agenzia sarebbe decaduta dalla propria pretesa, non avendo iscritto i ruoli esecutivi quando era ancora in vigore la precedente normativa, mentre l’applicazione della nuova normativa sarebbe limitata ai soli rapporti pendenti, ragione per cui la motivazione della sentenza di appello della CTR non conterrebbe alcuna contraddizione. Il ricorso è fondato e merita accoglimento.

La tesi sostenuta dal giudice di secondo grado si fonda sul presupposto che il ruolo era stato notificato quando il rapporto tributario era già perento, in quanto sotto la vigenza del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 17 l’azione della finanza era decaduta al 31 dicembre 2003 (per i redditi dell’anno 2000) e al 31 dicembre 2004 (per i redditi dell’anno 2001).

Tale assunto appare, tuttavia, in netto contrasto con quanto affermato da un condivisibile arresto della giurisprudenza di legittimità, alla luce del quale, in tema di riscossione delle imposte, la norma secondo cui, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione delle dichiarazioni, la cartella di pagamento deve essere notificata, a pena di decadenza, per le dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2001, non oltre il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ha un inequivoco valore transitorio e trova applicazione non solo alle situazioni tributarie anteriori alla sua entrata in vigore, ma anche a quelle ancora non definite con sentenza passata in giudicato operando retroattivamente (cfr. Cass. 25761/2014).

Sulla base delle svolte considerazioni la sentenza impugnata va, pertanto, annullata con rinvio per nuovo esame e spese alla CTR Campania in diversa composizione.

PQM

La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia per nuovo esame e spese alla CTR Campania in diversa composizione.

Così deciso in Roma, il 22 novembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 24 febbraio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA