Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4780 del 28/02/2018


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Civile Ord. Sez. 6 Num. 4780 Anno 2018
Presidente: ARMANO ULIANA
Relatore: OLIVIERI STEFANO

ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso per conflitto di competenza, iscritto al n 26728/2016 R.G.,
sollevato dal Tribunale di Roma con ordinanza del 16/11/2016 nel
procedimento vertente tra JANNI GIULIO contro EQUITALIA SUD SPA, COMUNE
DI SABAUDIA, PREFETTURA DI VITERBO, ed iscritto al n. 44996/2015 R.G. di
quell’Ufficio;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata
del 19/12/2017 dal Consigliere Dott. STEFANO OLIVIERI;
lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto
Procuratore Generale UMBERTO DE AUGUSTINIS, che conclude per
l’affermazione della competenza del Giudice di Pace a conoscere della
controversia.
IL COLLEGIO
Premesso :
1
RG n. 26728/2016
Reg. ufficio art. 45 c.p.c. (Janni c/Equitalia+2)

C
Stefan

ivieri

Data pubblicazione: 28/02/2018

-

che il Giudice di Pace di Roma con ordinanza in data 7.1.2015 ha
dichiarato la propria incompetenza sulla opposizione proposta, ai sensi
dell’art. 615 comma 1 c.p.c., da Giulio ]anni -nei confronti di Equitalia
Sud s.p.a., Comune di Sabaudia e Prefettura di Viterbo- avverso il
preavviso di fermo amministrativo relativo al mancato pagamento
sanzioni pecuniarie irrogate per violazioni alle norme del Codice della

che il Tribunale di Roma, adito in riassunzione, ha proposto istanza di
regolamento di competenza ex officio, ai sensi degli artt. 45 e 47,
comma 3, c.p.c., deducendo: a) che lo Janni aveva impugnato il
preavviso di fermo, contestando il vizio di invalidità del procedimento per
1-omessa notifica delle cartelle di pagamento

e, comunque, 2-la

prescrizione del credito ai sensi dell’art. 28 della legge n. 689/1981, cui
rinvia l’art. 209 CdS; b) che essendo il fermo misura coercitiva o
cautelare alternativa alla espropriazione forzata e qualificandosi la
opposizione come azione di accertamento negativo, la competenza sulla
opposizione ex art. 615 c.p.c. relativa a sanzioni pecuniarie per violazioni
del TU n. 295/1992, era da attribuire al Giudice di Pace in base al
criterio della materia previsto dall’art. 22 bis legge n. 689/1981 e dagli
artt. 6 e 7 Dlgs n. 150/2011 “senza alcun limite di valore”

che il Pubblico Ministero ha rassegnato conclusioni scritte sostenendo che
la interpretazione delle norme di cui agli artt. 204 bis, 205

Dlgs

30.4.1992 n. 285, e 7 comma 2, Dlgs 1.9.2011 n. 150 e 22 bis legge
689/1981 porta alla affermazione della competenza esclusiva ratione
materiae del Giudice di Pace
Rilevato :
– che sussiste la prova della comunicazione alle parti del giudizio di merito, ai
sensi dell’art. 47 comma 5 c.p.c., della ordinanza 9.11.2016 con la quale il
Tribunale di Roma ha sollevato di ufficio il conflitto di competenza, avendo
trasmesso la Cancelleria del tribunale di Roma “attestazione telematica” della
2
RG n. 26728/2016
Reg. ufficio art. 45 c.p.c. (Janni c/Equitalia+2)

Cc $reI.
livieri
Stefan

Strada portate da due cartelle notificate da Equitalia Sud s.p.a.

comunicazione della ordinanza in data 16.11.2016 agli indirizzi PEC dell’avv.
Alessandra Calabrò e dell’avv. Raffaele Mario Vavalà
– che con ordinanze interlocutorie della Sezione VI-3 in data 31.1.2017 n. 2567
e n. 2568 ed in data 16.2.2017 n. 4176 è stata disposta la rimessione al Primo
Presidente della questione di massima importanza in ordine alla esatta
qualificazione della competenza, per valore o per materia, del Giudice di Pace

ingiunzione irrogative di sanzioni pecuniarie, devolute dall’art. 22 bis della
legge n. 689/1981 (norma successivamente abrogata dall’art. 34, comma 1,
lett. c) del Dlgs n. 150/2011) e dagli artt. 6 e 7 del Dlgs n. 150/2011,
rispettivamente, al Giudice di Pace ed al Tribunale Ordinario, nonché con
riferimento alle controversie concernenti le opposizioni proposte avverso il
preavviso o le misure del fermo amministrativo e della ipoteca adottati
dall’Agente per la riscossione, con la quale vengono dedotti vizi inerenti agli
atti presupposti (cartella di pagamento; atto irrogativo della sanzione
pecuniaria; VAV) o contestati i fatti costitutivi della pretesa avente ad oggetto
il pagamento di sanzioni pecuniarie per violazione delle norme del Codice della
Strada
– che la decisione delle Sezioni Unite assume carattere dirimente rispetto alla
decisione sulla questione di competenza sollevata con regolamento ex officio
dal Giudice del Tribunale Ordinario di Roma
P.Q.M.
Dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo avanti la VI-3 sezione, in attesa
della sentenza delle Sezioni Unite in ordine alla questione della natura della
competenza del Giudice di Pace individuata dagli artt. 6 e 7 della legge n.
150/2011.
Roma, 19.12.2017
Il Presidente
(UlianVj a-cano)
3
RG n. 26728/2016
Reg. ufficio art. 45 c.p.c. (Janni c/Equitalia+2)

C
Stefa

el.
ivieri

con riferimento alle controversie aventi ad oggetto opposizione ad ordinanze

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