Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4743 del 14/02/2022

Cassazione civile sez. I, 14/02/2022, (ud. 09/11/2021, dep. 14/02/2022), n.4743

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE PRIMA CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DE CHIARA Carlo – Presidente –

Dott. STALLA Giacomo Maria – Consigliere –

Dott. FIDANZIA Andrea – rel. Consigliere –

Dott. OLIVA Stefano – Consigliere –

Dott. ROCCHI Giacomo – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 6231/2021 proposto da:

M.I., elettivamente domiciliato in Roma Via Cola Di

Rienzo, 212 presso lo studio dell’avvocato Puglisi Giuseppe, che lo

rappresenta e difende unitamente all’avvocato Melchionda Martino;

– ricorrente –

contro

Ministero dell’Interno:

– intimato –

avverso il decreto del GIUDICE DI PACE di FIRENZE, depositato il

23/07/2020;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

09/11/2021 dal Cons. Dott. FIDANZIA ANDREA.

 

Fatto

FATTI DI CAUSA

Il Giudice di Pace di Firenze, con provvedimento depositato il 23 luglio 2020, ha rigettato il ricorso proposto da M.I. avverso il decreto di espulsione del 3.2.2020 emesso dal Prefetto di Firenze.

Il Giudice di Pace ha ritenuto irrilevante la circostanza che la cittadina straniera avesse contratto matrimonio con un cittadino straniero connazionale regolarmente soggiornante, atteso che, a norma del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 30, comma 1, lett. b), è concesso il permesso di soggiorno per motivi familiari al cittadino che sia regolarmente soggiornante da almeno un anno, requisito di cui l’odierna ricorrente era sprovvista.

Ha proposto ricorso per cassazione M.I. affidandolo ad un unico articolato motivo. L’intimato non ha svolto difese.

Diritto

RAGIONI DELLA DECISIONE

1. E’ stata dedotta la violazione degli artt. 2 e 29 Cost., D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 5, comma 5 e art. 13, comma 2 bis, art. 8 CEDU e della direttiva Europea 115/2008.

Lamenta la ricorrente che il giudice di pace ha confermato il provvedimento espulsivo, rilevando la sola irregolarità del suo soggiorno sul territorio nazionale, senza alcuna indagine sulla effettività dei suoi legami familiari sul territorio italiano, in contrasto con i principi espressi dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 202 del 2013.

2. Il motivo è inammissibile.

Va osservato che emerge in modo inequivocabile dalla lettura della parte narrativa del ricorso per cassazione (pag. 3) che la ricorrente aveva chiesto di annullare il provvedimento di espulsione per violazione del D.Lgs. n. 289 del 1997, art. 13, comma 7 per omessa traduzione del decreto nella sua lingua, per violazione della L. n. 241 del 1990, art. 3 e D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 13, comma 3 per grave inadeguatezza della motivazione, e, infine, per la violazione del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 30, comma 1, lett. b) per mancato riconoscimento del permesso di soggiorno nonostante il matrimonio con soggetto regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato.

Dunque, la ricorrente, non aveva nel giudizio di merito minimamente invocato, come ha fatto per la prima volta nel ricorso per cassazione, la violazione, da parte del Prefetto, dell’art. 13, comma 2 bis legge cit. – che impone, nell’adozione del provvedimento di espulsione, di tener conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell’interessato, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell’esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese d’origine – né dell’art. 8 CEDU (e delle interpretazioni estensive di tali norme da parte della Corte Costituzionale), né, infine, della direttiva Europea 115/2008.

Ne consegue che il ricorso è inammissibile per palese novità delle censure, non sottoposte all’esame del giudice di merito.

Non si liquidano le spese di lite, non avendo l’intimato svolto difese.

Non si applica il D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, essendo il ricorso esente dal contributo unificato.

P.Q.M.

Dichiara il ricorso inammissibile.

Così deciso in Roma, il 9 novembre 2021.

Depositato in Cancelleria il 14 febbraio 2022

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