Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4649 del 22/02/2017

Cassazione civile, sez. VI, 22/02/2017, (ud. 20/01/2017, dep.22/02/2017),  n. 4649

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Presidente –

Dott. CRISTIANO Magda – Consigliere –

Dott. GENOVESE Francesco Antonio – Consigliere –

Dott. DE CHIARA Carlo – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

S.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA

CONCILIAZIONEW 10, presso lo studio dell’avvocato PAOLA ATTILI, che

lo rappresenta e difende giusta procura speciale in calce al

ricorso;

– ricorrente –

contro

R.A.;

– intimata –

avverso la sentenza n. 262/2015 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA del

17/02/2015, depositata il 23/02/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 20/01/2017 dal Consigliere Relatore Dott. VITTORIO

RAGONESI.

Fatto

IN FATTO ED IN DIRITTO

Il Tribunale di Avezzano ha pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto tra S.G. e R.A. ponendo a carico di quest’ultimo l’obbligo di corrispondere alla Ripaldi un assegno mensile di Euro 250,00.

Avverso tale sentenza proponeva impugnazione il S..

La Corte d’Appello di L’Aquila, con sentenza n. 262/15,ha respinto l’appello, confermando la sentenza impugnata.

Il S. ha proposto ricorso per cassazione avverso la detta sentenza.

R. non ha resistito.

Con l’unico motivo il ricorrente deduce l’erronea pronuncia del giudice di merito per non aver la sentenza tenuto conto di quanto previsto dalla L. n. 898 del 1970, art. 5, in relazione ai parametri ivi indicati per l’assegno divorzile.

In particolare si duole per non aver il giudice di Appello tenuto conto della situazione attuale della R., la quale ha intrapreso una nuova convivenza che escluderebbe la corresponsione dell’assegno a carico dell’odierno ricorrente.

La censura è fondata.

Questa Corte ha già avuto modo di chiarire che in tema di diritto alla corresponsione dell’assegno di divorzio in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il parametro dell’adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale da uno dei coniugi viene meno di fronte alla instaurazione, da parte di questi, di una famiglia, ancorchè di fatto, costituita da uno stabile modello di vita in comune, con la nascita di figli ed il trasferimento del nuovo nucleo in una abitazione messa a disposizione dal convivente. Da ciò consegue la cessazione del diritto all’assegno divorzile, a carico dell’altro coniuge, (Cass. 17195/11; 3923/12; 25845/13; Cass. 6855/15).

Il ricorso va quindi accolto accolto con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio anche per le spese alla Corte d’appello dell’Aquila in diversa composizione.

PQM

Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese del presente giudizio alla Corte d’appello dell’Aquila in diversa composizione. Si dispone, in caso di pubblicazione l’oscuramento dei dati personali.

Così deciso in Roma, il 20 gennaio 2017.

Depositato in Cancelleria il 22 febbraio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA