Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4638 del 21/02/2020

Cassazione civile sez. VI, 21/02/2020, (ud. 22/11/2019, dep. 21/02/2020), n.4638

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Presidente –

Dott. COSENTINO Antonello – Consigliere –

Dott. GRASSO Giuseppe – rel. Consigliere –

Dott. FALASCHI Milena – Consigliere –

Dott. ABETE Luigi – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 11463-2019 proposto da:

A.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DE DONATO 10,

presso lo studio dell’avvocato LUIGI COMITO, rappresentato e difeso

dall’avvocato LUCA PARILLO;

– ricorrente –

contro

MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE;

– intimato –

avverso il decreto della CORTE D’APPELLO di PERUGIA, depositato il

06/11/2018;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 22/11/2019 dal Consigliere Relatore Dott. GIUSEPPE

GRASSO.

Fatto

RITENUTO

che la Corte d’appello di Perugia, con decreto depositato il 6/11/2018, dichiarò improponibile il ricorso con il quale A.A. aveva chiesto condannarsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze al pagamento dell’equo indennizzo per la durata non ragionevole di un processo amministrativo, per non essere stata depositata l’istanza di prelievo di cui al D.L. n. 112 del 2008, art. 54, convertito nella L. n. 133 del 2008, e successive modifiche;

che avverso il predetto decreto l’istante propone ricorso sorretto da quattro censure e che l’Amministrazione è rimasta intimata;

ritenuto che con il primo e il secondo motivo il ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., del D.L. n. 112 del 2008, art. 54, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, nonchè omesso esame di un fatto controverso e decisivo, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, assumendo che la Corte locale avrebbe dovuto cogliere dalla scheda, ricavata dalle informazioni telematiche, fornite all’interessato attraverso l’accesso alla segreteria del Giudice amministrativo, nominata “dettaglio ricorso”, che lo stesso aveva presentato istanza di fissazione udienza e anche di prelievo;

ritenuto che con il terzo motivo, anch’esso collegato ai primi due, viene denunziata violazione e falsa applicazione del combinato disposto della L. n. 89 del 2001, art. 3, comma 5 e dell’art. 738 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 4, per non avere la Corte perugina disposto la sollecitata acquisizione del fascicolo d’ufficio del giudizio amministrativo, che avrebbe, in ogni caso, permesso di accertare la presentazione dell’istanza di cui detto;

ritenuto che con il quarto motivo l’ A. propone eccezione d’illegittimità costituzionale dell’art. 54, comma 2, D.L. n. 112/08, conv. nella L. n. 133/08 e successive modifiche, per contrasto con gli artt. 117 Cost., comma 1, in relazione agli artt. 6, p. 1, 13 e 46, p. 1, CEDU.

Diritto

CONSIDERATO

che, assorbiti i primi tre motivi, il provvedimento deve essere cassato con rinvio alla luce della sopraggiunta sentenza n. 34/2019 della Corte Costituzionale, la quale ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale del D.L. 23 giugno 2008, n. 112, art. 54, comma 2, (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, nella L. 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dal D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, Allegato 4, art. 3, comma 23, (Attuazione della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 44, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo) e dal D.Lgs. 15 novembre 2011, n. 193, art. 1, comma 3, lett. a), n. 6, (Disposizioni correttive ed integrative al D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma della L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 44, comma 4)”;

considerato che appare opportuno demandare al Giudice del rinvio anche il regolamento delle spese del presente giudizio.

P.Q.M.

accoglie il ricorso, cassa e rinvia alla Corte d’appello di Perugia, altra composizione, anche per il regolamento delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, il 22 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 21 febbraio 2020

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