Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4513 del 11/02/2022

Cassazione civile sez. VI, 11/02/2022, (ud. 21/10/2021, dep. 11/02/2022), n.4513

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE L

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. ESPOSITO Lucia – Presidente –

Dott. MARCHESE Gabriella – Consigliere –

Dott. CALAFIORE Daniela – Consigliere –

Dott. BUFFA Francesco – rel. Consigliere –

Dott. DE FELICE Alfonsina – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 13213-2020 proposto da:

R.G., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA CARLO MIRABELLO

14, presso lo studio dell’avvocato SERGIO MASSIMO MANCUSI, che la

rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

INPS – ISTITUTO NAZIONALE della PREVIDENZA SOCIALE, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso lo studio dell’avvocato

PATRIZIA CIACCI, che lo rappresenta e difende unitamente agli

avvocati MANUELA MASSA, CLEMENTINA PULLI;

– controricorrente –

avverso il decreto di omologa RG. 28582/2018 del TRIBUNALE di ROMA,

depositato l’08/01/2020;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 21/10/2021 dal Consigliere Relatore Dott. BUFFA

FRANCESCO.

 

Fatto

FATTO E DIRITTO

Con decreto dell’8.1.20, il tribunale di Roma ha omologato l’accertamento della ricorrenza in capo all’assistita in epigrafe delle condizioni sanitarie L. n. 104 del 1992, ex art. 3, comma 3 e la non ricorrenza di quelle L. n. 118 del 1971, ex art. 12, compensando le spese tra le parti.

Avverso tale decreto ricorre l’assistita, lamentancl.o l’assenza di motivazione in ordine alla disposta compensazione delle spese di lite. L’INPS resiste con controricorso.

Il motivo è infondato, in considerazione dell’implito riferimento contenuto nel decreto alla soccombenza reciproca delle parti, atteso che i requisiti sanitari sono stati ravvisati per una delle prestazioni richieste e non anche per l’altra.

Il mancato riferimento espresso nella motivazione alle ragioni della disposta compensazione delle spese, in quanto foriero del possibile equivoco nel quale è incorsa parte ricorrente, può giustifiare la compensazione delle spese del presente giudizio.

PQM

rigetta il ricorso; spese compensate.

Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello previsto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis, se dovuto.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio, il 21 ottobre 2021.

Depositato in Cancelleria il 11 febbraio 2022

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