Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4502 del 26/02/2018


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Civile Ord. Sez. 1 Num. 4502 Anno 2018
Presidente: TIRELLI FRANCESCO
Relatore: TRICOMI LAURA

sul ricorso 11206/2013 proposto da:
Villa Serena Consortile S. cons. a r.I., in persona del legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, Via
G. B. Tiepolo n. 4, presso lo studio dell’avvocato Smargiassi
Giovanni, che la rappresenta e difende unitamente agli avvocati
Giani Marco, Tedoldi Alberto, giusta procura in calce al ricorso;
-ricorrente contro

Comune di Orta San Giulio, in persona del Sindaco pro tempore,
elettivamente domiciliato in Roma, Piazza del Popolo n.18, presso lo
studio dell’avvocato Ribaldone Maria, rappresentato e difeso
1
R.G.N. 11206/2013
Cons. est. Lauro Tricorni

Dech

C/315Z-0‘

Data pubblicazione: 26/02/2018

dall’avvocato Bonini Mauro Carlo, giusta procura sul retro prima
pagina del controricorso;
-controricorrente –

avverso la sentenza n. 126/2013 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 23/01/2013;

15/11/2017 dal cons. TRICOMI LAURA.

RITENUTO CHE:

1. La Società Consortile a r.l. Villa Serena, gestore dell’omonima
casa di riposo, chiedeva ed otteneva nei confronti del Comune di Orta
San Giulio il decreto ingiuntivo n.566/2009 per la somma di
C.57.101,50, corrispondente al rimborso delle rette degli ospiti per il
mese di settembre 2008, dovuto dalla ASL ad essa ricorrente ed
abitualmente corrisposte al Comune, che poi provvedeva a versarla
alla società.
Il Comune di Orta San Giulio proponeva dinanzi al Tribunale di
Verbania giudizio di opposizione avverso il decreto ingiuntivo e faceva
anche valere in via riconvenzionale il proprio credito nei confronti di
Villa Serena per l’utilizzo di personale dipendente comunale, il cui
costo avrebbe dovuto essere direttamente assunto e sostenuto dalla
società quale concessionaria della gestione della Casa di riposo in
forza dell’art.6, comma 9, del contratto del 4.2.2004, come
modificato ed integrato dalla successiva scrittura del 31.05.2004,
avvero quanto meno a titolo di arricchimento senza causa ex
3rt.2041 cod. civ., lamentando il mancato pagamento del personale

R.G.N. 11206/2013
Cons. est. Laura Tricorni

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del

sin dal dicembre 2008 per la somma di €.161.059,04, oltre interessi e
rivalutazione.
Il Tribunale di Verbania, con la sentenza n.723/2010, revocato
l’opposto decreto, condannava il Comune al pagamento in favore
della società della somma di €.57.101,50, oltre interessi dal
18.02.2009 al saldo; condannava la società al pagamento in favore

escusso in garanzia, oltre interessi dalla data della domanda al saldo;
compensava le spese di lite in misura della metà e condanna la
società a rifondere al Comune la restante metà.
Avverso tale decisione la società proponeva appello principale ed
il Comune appello incidentale.
La Corte di appello di Torino, con la sentenza n. 126/2013,
depositata il 23.01.2013, rigettava l’appello principale e l’appello
ncidentale, oltre che la domanda ex art.96, terzo comma, cod. proc.
civ. proposta dal Comune di Orta San Giulio, provvedendo sulle
:spese.
La Corte territoriale, ritenuta la rilevanza della modifica
contrattuale del 31.5.2004, disattendeva la richiesta di
disconoscimento effettuata dalla società ex art.214 cod. proc. civ.,
osservando che non vi erano dubbi sulla provenienza della scrittura
dall’ATI, dante causa di Villa Serena, e che quest’ultima società aveva
continuato a dare esecuzione a quanto previsto da detta scrittura,
1:enendo un comportamento non giustificabile se non quale
adempimento e prestando anche fideiussione a garanzia del
pagamento degli emolumenti spettanti al personale comunale
comandato presso la struttura.
Riteneva quindi inammissibile, in quanto privo di decisività il
motivo concernente la denuncia di nullità della clausola contrattuale
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R.G.N. 11206/2013
Cons. est. Lauro Tricorni

del Comune della somma di €.106.059,04, tenuto conto di quanto già

concernente il distacco dei dipendenti comunali, avendo sostenuto il
Comune la spettanza del credito anche per la autonoma causa
petendi

dell’arricchimento senza causa, domanda che veniva

riconosciuta come fondata in ragione del distacco del personale, posto
che le contestazioni mosse da Villa Serena per rifiutare il rimborso
(concernenti la inabilità al lavoro delle due dipendenti De Marco e

inagibilità dei locali) erano risultate infondate.
Respingeva

l’appello

proposto

in

merito

alla

parziale

compensazione delle spese del giudizio di primo grado.
2. La Società Consortile a r.l. Villa Serena propone ricorso per
cassazione su sei motivi, ai quali replica il Comune con controricorso.
3. Il ricorso è stato fissato per l’adunanza in camera di consiglio ai
sensi degli artt. 375, ultimo comma, e 380 bis 1, cod. proc. civ.
4. La ricorrente società ha depositato, prima dell’adunanza, atto
di rinuncia al ricorso a spese integralmente compensate, ex art. 390
cod. proc. civ.; il Comune di Orta San Giulio ha fatto pervenire atto di
adesione alla rinuncia.
CONSIDERATO CHE:
1.1. Con il primo motivo si denuncia la violazione della forma
scritta ad substantiam nei contratti con la P.A.; dell’art.2702 cod.
civ.; degli artt.214, comma 2, 215, n.2, 216 cod. proc. civ., degli
artt. 2729, secondo comma, e 2725 cod. civ.
La censura concerne la scrittura privata datata 31 maggio 2004,
rnodificativa del contratto 4 febbraio 2004, che il Comune afferma di
avere stipulato con l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) alla
quale è subentrata Villa Serena nel 2007, posta dal Comune a base
della propria pretesa e disconosciuta dalla società.
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R.G.N. 11206/2013
Cons. est. Laura Tricorni

Ribellino e la non utilizzabilità dei quattro addetti alle cucina per

1.2. Con il secondo motivo si denuncia la violazione degli
.3rtt.112, 329, secondo comma, 342, 343 e 345 cod. proc. civ. e
degli artt. 1241, in relazione all’art.30 del d.lgs. 10 settembre 2003
n.276, 2041, 2042 e 2697 cod. civ. , nonché degli artt. 101, secondo
comma, 183, quarto comma, cod. proc. civ. e 24 e 111 Cost.
(omessa pronuncia sulla nullità del patto contrattuale sul distacco

giuridica/mutatio

libelli

della fattispecie in assenza di apposita

impugnazione; violazione delle regole sul riparto dell’onere della
prova in materia di arricchimento senza causa; pronuncia della terza
via sull’arricchimento senza causa).
1.3. Con il terzo motivo si denuncia la violazione e falsa
applicazione dell’art.342 cod. proc. civ., dell’art.115 cod. proc. civ. e
dell’art.132 cod. proc. civ., nonché l’omesso esame circa un fatto
decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti
(illegittima applicazione di principi concernenti l’atto di appello a
documenti acquisiti nel corso del giudizio di appello; mancata
utilizzazione ex art.115 cod. proc. civ. degli atti del procedimento
penale della Procura di Verbania, prodotti nel corso del giudizio di
appello e motivazione totalmente illogica sul punto (con violazione
cell’art.132 cod. proc. civ. e conseguente nullità della sentenza ex
art. 360, primo comma, n.4, cod. proc. civ.), nonché omesso esame,
con la dovuta completezza, circa la inagibilità delle cucine, che
impediva l’utilizzo dei quattro cuochi, dipendenti comunali).
1.4. Con il quarto motivo si denuncia la violazione ed omessa
applicazione degli artt.2041 e 2697 cod. civ. e degli artt.115 cod.
proc. civ., 2729 cod. civ. e 116 cod. proc. civ., nonché l’omesso
esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di
discussione tra le parti (con riguardo alla omessa considerazione del
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R.G.N. 11206/2013
Cons. est. Laura Tricorni

1:rentennale dei dipendenti ed inammissibile riqualificazione

Fatto che le dipendenti Ribellino e De Marco non lavoravano per Villa
Serena e che comunque non potevano espletare le correlative e
necessarie mansioni per inidoneità al servizio).
1.5. Con il quinto motivo si denuncia la violazione degli artt.2041
e 2697 cod. civ. e degli artt. 24 e 111 Cost. (sotto il profilo del diritto
alla prova), dell’art.115 cod. proc. civ., nonché l’omesso esame circa

redatti dal Comune e sempre specificamente contestati.
1.6. Con il sesto motivo si denuncia la violazione degli artt. 100,
112 e 342 cod. proc. civ. circa la doglianza sull’erronea revoca del
decreto ingiuntivo pronunciata dal primo giudice, accompagnata da
una condanna del Comune alla medesima prestazione di cui al
decreto ingiuntivo revocato.
2. È preliminare l’esame dell’atto di rinuncia al ricorso a spese
integralmente compensate, ex art. 390 cod. proc. civ., notificato dalla
ricorrente società alla controparte e depositato prima dell’udienza e
dell’atto di adesione alla rinuncia, a spese integralmente compensate,
Fatto pervenire dal Comune di Orta San Giulio.
In conseguenza di ciò, il processo va dichiarato estinto ex artt.
390 e 391 cod. proc. civ.
Non si provvede sulle spese, ex art. 391, quarto comma, cod.
proc. civ., atteso che i controricorrenti hanno dichiarato di aderire alla
rinuncia al ricorso.
P.Q.M.
– Dichiara estinto il giudizio.
Così deciso in Roma, il giorno 15 novembre 2017.

fatti decisivi e controversi in relazione ai conteggi unilateralmente

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