Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4460 del 24/02/2011

Cassazione civile sez. un., 24/02/2011, (ud. 15/02/2011, dep. 24/02/2011), n.4460

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONI UNITE CIVILI

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. VITTORIA Paolo – Primo Presidente f.f. –

Dott. TRIOLA Roberto – Presidente di sezione –

Dott. MERONE Antonio – Consigliere –

Dott. PICCIALLI Luigi – Consigliere –

Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere –

Dott. MACIOCE Luigi – Consigliere –

Dott. PETITTI Stefano – Consigliere –

Dott. TIRELLI Francesco – rel. Consigliere –

Dott. BOTTA Raffaele – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso proposto da:

sas Murolo di Ciro & Luigi Murolo, elettivamente domiciliata in

Roma,

via Celimontana 38, presso lo studio dell’avv. Paolo Panariti,

rappresentata e difesa per procura in atti dall’avv. Santucci Ettore;

– ricorrente –

contro

Comune di Casoria e spa Equitalia Polis;

– intimati –

per la cassazione della sentenza n. 325/08, depositata il 30/10/2008

dal Tribunale di Napoli, sezione staccata di Casoria.

Fatto

OSSERVA

La Corte:

preso atto che il consigliere nominato ai sensi dell’art. 377 c.p.c., ha depositato la seguente relazione: “rilevato che avendo ricevuto cartella esattoriale per il pagamento dell’imposta sulla pubblicità dovuta al Comune di Casoria per gli anni 2002 e 2003, la sas Murolo di C. e M.L. ha convenuto il Comune stesso e la spa Equitalia Polis davanti al Tribunale di Napoli, sezione distaccata di Casoria, deducendo la mancata notifica degli atti prodromici e, nel merito, l’isussistenza del debito, trattandosi, in realtà, di somme dovute da un’altra società;

che partendo da tali presupposti, ha pertanto concluso per la dichiarazione della illegittimità della cartella e per la condanna dei convenuti al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese di lite;

che costituitasi la sola Equitalia Polis, il giudice adito ha declinato la giurisdizione sulla domanda principale di nullità, dichiarando la improponibilità allo stato della richiesta risarcitoria; che la sas Murolo di C. e M.L. ha proposto ricorso per cassazione, lamentando “la violazione e falsa applicazione dell’art. 360 c.p.c., nn. 1, 3 e 5, in relazione agli artt. 37, 99, 100, 112, 115 e 116 c.p.c. e art. 111 Cost.”, in quanto il giudice a quo avrebbe dovuto ritenere la propria giurisdizione perchè, da parte sua, aveva eccepito la propria “carenza di qualità di debitore fiscale, il che incide (va) sul rapporto tributario, e cioè sul rapporto Giuridico d’imposta tra l’Amministrazione ed il contribuente”;

che gli intimati Equitalia Polis e Comune di Casoria non hanno svolto attività difensiva; che così riassunte le rispettive posizioni delle parti e premesso, altresì, che le pronunce in tema di giurisdizione possono essere censurate solo sotto il profilo della violazione di legge in quanto la Corte è, al riguardo, anche giudice del fatto e può procedere all’esame delle risultanze processuali a prescindere dalle deduzioni delle parti (C. Cass. 2001/15289, 2002/639, 2003/261, 2006/15661 e 2007/24009), rimane unicamente da aggiungere che avendo impugnato una sentenza depositata nell’ottobre del 2008, la ricorrente avrebbe dovuto corredare le sue doglianze in diritto con un apposito quesito ai sensi dell’art. 366 bis c.p.c. (applicabile ratione temporis);

che la sas Murolo non vi ha, invece, provveduto; che sembrano pertanto sussistere le condizioni per la dichiarazione d’inammissibilità del ricorso in camera di consiglio”;

che trattandosi di considerazioni che il Collegio condivide e ribadisce, va pertanto dichiarata L’inammissibilità de ricorso;

che non occorre provvedere sulle spese, stante il mancato svolgimento di attività difensiva da parte degli intimati.

P.Q.M.

La Corte, a Sezioni Unite, dichiara il ricorso inammissibile.

Così deciso in Roma, il 15 febbraio 2011.

Depositato in Cancelleria il 24 febbraio 2011

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