Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4371 del 21/02/2017


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Cassazione civile, sez. VI, 21/02/2017, (ud. 06/12/2016, dep.21/02/2017),  n. 4371

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente –

Dott. ARMANO Uliana – rel. Consigliere –

Dott. BARRECA Giuseppina Luciana – Consigliere –

Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere –

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 375/2016 proposto da:

ASSITECA SPA INTERNAZIONALE DI BROKERAGGIO (d’ora in poi anche

Assiteca Spa), elettivamente domiciliata in ROMA, P.ZA MAZZINI 27,

presso lo studio dell’avvocato SALVATORE TRIFIRO’, che la

rappresenta e difende unitamente all’avvocato BONAVENTURA MINUTOLO

giusta procura a margine del ricorso;

– ricorrente –

contro

BITRADE SPA IN LIQUIDAZIONE, in persona del legale rappresentante,

elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI DUE MACELLI 47, presso lo

studio dell’avvocato PAOLO TODARO, rappresentata e difesa dagli

avvocati AMBRA DE DOMENICO, GIUSEPPE AMATO giusta procura a margine

dell’atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo;

– resistente –

sulle conclusioni scritte del P.G. in persona del Dott. ROSARIO

GIOVANNI RUSSO che chiede che la S.C., provvedendo in camera di

consiglio con ordinanza, rigetti il ricorso in epigrafe indicato,

condanna Assiteca al rimborso delle spese e statuisca sul contributo

unificato;

avverso la sentenza n. 13491/2015 del TRIBUNALE di MILANO del

13/10/2015, depositata il 10/12/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio del

06/12/2016 dal Consigliere Relatore Dott. LILIANA ARMANO.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

Il Tribunale di Milano, con sentenza pubblicata il 10 dicembre 2015, provvedendo in ordine all’opposizione a decreto ingiuntivo promossa dalla Britade s.p.a (in liquidazione) avverso l’ingiunzione pronunciata in suo danno dallo stesso tribunale, con la quale le era stato ingiunto di pagare alla società Assiteca S.p.A. Internazionale di Brokeraggio la somma di Euro 23.009,86, oltre accessori, a titolo d’indennizzo per ingiustificato arricchimento, ha accolto l’eccezione di incompetenza territoriale proposta dalla Britade s.p.a ed ha dichiarato l’incompetenza territoriale del tribunale di Milano, essendo competente il tribunale di Latina revocando il decreto ingiuntivo.

Avverso questa decisione propone ricorso per regolamento di competenza la società Assiteca S.p.A. Internazionale di Brokeraggio con due motivi con i quali ha denunziato con il primo motivo la violazione del combinato disposto dell’art. 20 c.p.c. e art. 1182 c.p.c. e con il secondo motivo la violazione dell’articolo 20 c.p.c., con riferimento al luogo in cui è sorta l’obbligazione dedotta in giudizio.

Si è difesa con controricorso la società Britade s.p.a (in liquidazione).

Il ricorrente ha presentato memoria ex art. 378 c.p.c..

Il Procuratore Generale ha concluso per il rigetto del regolamento di competenza, essendo competente il tribunale di Latina dove era avvenuta la ricezione della somma da cui derivava la pretesa.

Diritto

RITENUTO IN DIRITTO

Dall’esame della citazione in opposizione a decreto ingiuntivo emerge che la Britade s.p.a (in liquidazione) propose l’eccezione di incompetenza territoriale in modo incompleto, giacchè, nel prospettare la competenza del Tribunale di Latina – Sezione Distaccata contestò la competenza del Tribunale di Milano: a) quanto al foro generale di cui all’art. 19 c.p.c., adducendo che la propria sede era in (OMISSIS); b) quanto al foro del luogo di adempimento dell’obbligazione adducendo che il luogo del pagamento era presso la propria sede, trattandosi di obbligazione di valore; c) quanto al forum contractus adducendo che la conclusione del contratto era avvenuta in (OMISSIS), nel circondario del Tribunale di Latina.

L’eccezione relativa al foro generale delle persone giuridiche è stata prospettata in modo incompleto, giacchè la contestazione avrebbe dovuto riguardare anche l’inesistenza nel circondario del tribunale di Milano dello stabilimento con un rappresentante autorizzato a stare in giudizio per l’oggetto della domanda, di cui al secondo inciso dell’art. 19 c.p.c., comma 1. Ne segue che la competenza rimane radicata dinanzi al Tribunale di Milano secondo il principio consolidato affermato da questa Corte in base al quale “in caso di eccezione di incompetenza territoriale sollevata con riguardo a persona giuridica, la mancata contestazione nella comparsa di risposta della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall’art. 19 c.p.c., comma 1, u.p. (cioè dell’inesistenza, nel luogo di competenza del giudice adito, di uno stabilimento e di un rappresentante autorizzato a stare in giudizio con riferimento all’oggetto della domanda) comporta l’incompletezza dell’eccezione, rilevabile d’ufficio anche in sede di regolamento di competenza, sicchè l’eccezione deve ritenersi come non proposta, con radicamento della competenza del giudice adito Cass. Ordinanza n. 26094 del 11/12/2014.

In caso di eccezione di incompetenza territoriale sollevata con riguardo a persona giuridica, la mancata contestazione in comparsa di risposta – alla quale è da equiparare quella formulata senza motivazione articolata ed esaustiva – della sussistenza del criterio di collegamento indicato dall’art. 19 c.p.c., comma 1, u.p. (contestazione da compiersi adducendo l’inesistenza, nel luogo in cui è territorialmente competente il giudice adito, di uno stabilimento della persona giuridica e di un suo rappresentante autorizzato a stare in giudizio con riferimento all’oggetto della domanda) comporta l’incompletezza dell’eccezione, da ritenere, pertanto, come non proposta, con il conseguente radicamento della competenza del giudice adito Cass., Ordinanza n. 5725 del 07/03/2014.

PQM

La Corte accoglie il ricorso e dichiara la competenza del Tribunale di Milano. Spese al definitivo.

Così deciso in Roma, il 6 dicembre 2016.

Depositato in Cancelleria il 21 febbraio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA