Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4309 del 22/02/2018


Clicca qui per richiedere la rimozione dei dati personali dalla sentenza

Civile Ord. Sez. 2 Num. 4309 Anno 2018
Presidente: PETITTI STEFANO
Relatore: GRASSO GIUSEPPE

ORDINANZA

sul ricorso 24091-2016 proposto da:
RIZZUTI MARCO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE
MAZZINI 114/B, presso lo studio dell’avvocato
FERDINANDO EMILIO ABBATE, che lo rappresenta e difende;
– ricorrente contro

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, elettivamente domiciliato in
ROMA,

VIA

DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA

GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende ope
legis;
– controricorrente –

avverso il decreto n. 464/2016 della CORTE D’APPELLO di
PERUGIA, depositata il 11/03/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di

Data pubblicazione: 22/02/2018

consiglio del 18/10/2017 dal Consigliere Dott. GIUSEPPE

GRASSO.

Ritenuto che la Corte d’appello di Perugia, con decreto depositato
l’11/3/2016, condannò, in sede di rinvio, il Ministero della Giustizia a
pagare in favore di Marco Rizzuti la somma di C 6.667,00, a titolo
d’equo indennizzo per la non ragionevole durata di un processo civile,
nonché le spese processuali, liquidate, per la fase di rinvio, in
complessivi C 600,00, oltre spese vive per C 8,00 e accessori,

che avverso il predetto decreto il Rizzuti propone ricorso,
ulteriormente illustrato da memoria, esponendo, con l’unitaria
censura posta a corredo dello strumento, che la Corte di merito aveva
violato o falsamente applicato gli artt. 91, cod. proc. civ. e 2233, c
od. Civ., nonché il d.m. n. 55/2014, per avere liquidate il rimborso
spese per il giudizio di rinvio al disotto del minimo legale;
che l’Amministrazione intimata resiste con controricorso;
considerato che l’opinione secondo la quale il decreto del
Ministero della Giustizia n. 55 del 10/3/2014, nella parte in cui
stabilisce un limite minimo ai compensi tabellarmente previsti (art. 4)
non poteva considerarsi derogativo del decreto n. 140, emesso dallo
stesso Ministero il 20/7/2012, il quale, stabilendo in via generale i
compensi di tutte le professioni vigilate dal Ministero della Giustizia,
al suo art. 1, comma 7, dispone che <

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA