Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4294 del 20/02/2017

Cassazione civile, sez. VI, 20/02/2017, (ud. 03/02/2017, dep.20/02/2017),  n. 4294

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 1

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. RAGONESI Vittorio – rel. Presidente –

Dott. SCALDAFERRI Andrea – Consigliere –

Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere –

Dott. ACIERNO Maria – Consigliere –

Dott. LAMORGESE Antonio Pietro – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 13886/2015 proposto da:

A.A.J.R., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA

DELLA GIULIANA 80, presso lo studio dell’avvocato VALTER SEGNA, che

lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato MARCO RIGAMONTI;

– ricorrente –

contro

RICORSO NON NOTIFICATO AD ALCUNO;

avverso il decreto 381/2015 della CORTE D’APPELLO di MILANO,

depositata il 10/02/2015;

udita la relazione della causa svolta nella Camera di consiglio non

partecipata del 03/02/2017 dal Consigliere Dott. VITTORIO RAGONESI.

Fatto

IN FATTO ED IN DIRITTO

A.A.J.R. ha proposto ricorso per cassazione, illustrato con memoria, avverso il provvedimento n. 381/15 della Corte d’appello di Milano che ha rigettato il reclamo avverso il provvedimento del Tribunale di Milano che aveva rigettato l’istanza, ai sensi del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 31, a rimanere sul territorio italiano fino al compimento delle Scuole superiori da parte della figlia A.K.P..

Non si è costituito alcuno.

Il consigliere relatore depositava relazione ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., con cui si concludeva per l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato ad alcuno.

All’udienza dell’8.4.16 il ricorrente ha depositato copia del ricorso notificata regolarmente e depositata nei termini.

La causa è stata quindi rimessa sul ruolo per nuova relazione.

A seguito del nuovo rito camerale è stata fissata l’odierna udienza ed è stata inviata la proposta di decisione al ricorrente.

Il ricorso è manifestamente infondato.

Come correttamente osservato dalla Corte d’appello di Milano, il D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 31, consente l’emanazione del provvedimento di permanenza temporanea in Italia del minore per gravi motivi connessi al suo sviluppo psicofisico ma la predetta norma non può più trovare applicazione quando, come nel caso di specie, il minore ha raggiunto la maggiore età.

Il ricorso va quindi respinto. Nulla per le spese.

PQM

Rigetta il ricorso.

Così deciso in Roma, il 3 febbraio 2017.

Depositato in Cancelleria il 20 febbraio 2017

Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

LEGGI ANCHE


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA