Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4230 del 17/02/2017


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Cassazione civile, sez. trib., 17/02/2017, (ud. 21/10/2016, dep.17/02/2017),  n. 4230

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DI IASI Camilla – Presidente –

Dott. VIRGILIO Biagio – rel. Consigliere –

Dott. GRECO Antonio – Consigliere –

Dott. MELONI Marina – Consigliere –

Dott. LA TORRE Maria Enza – Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso proposto da:

AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona del Direttore pro tempore,

elettivamente domiciliata in Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso

l’Avvocatura Generale dello Stato, che la rappresenta e difende;

– ricorrente –

contro

M.S.;

– intimato –

avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio

n. 230/7/10, depositata il 28 ottobre 2010.

Udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 21

ottobre 2016 dal Relatore Cons. Dott. Biagio Virgilio;

uditi l’avvocato dello Stato Roberto Palasciano per la ricorrente;

udito il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale dott.

SORRENTINO Federico, il quale ha concluso per l’ inammissibilità

del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

Fatto

RITENUTO IN FATTO

che l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio indicata in epigrafe, con la quale è stato riconosciuto il diritto di M.S. al rimborso dell’IRAP versata per gli anni 1998/2000;

che il contribuente non si è costituito.

Diritto

CONSIDERATO IN DIRITTO

che la ricorrente ha depositato rituale atto di rinuncia al ricorso;

che, pertanto, ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c., deve essere dichiarata l’estinzione del giudizio;

che non v’ è luogo a provvedere sulle spese.

PQM

Dichiara estinto il giudizio.

Così deciso in Roma, il 21 ottobre 2016.

Depositato in Cancelleria il 17 febbraio 2017

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