Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4132 del 18/02/2020

Cassazione civile sez. VI, 18/02/2020, (ud. 14/11/2019, dep. 18/02/2020), n.4132

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –

Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –

Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere –

Dott. PORRECA Paolo – Consigliere –

Dott. GORGONI Marilena – rel. Consigliere –

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

sul ricorso 7377-2018 proposto da:

O.G., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ADALBERTO 6,

presso il proprio studio, rappresentato e difeso da se stesso;

– ricorrente –

contro

INPS – ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del

legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in

ROMA, VIA CESARE BECCARIA 29, presso l’AVVOCATURA CENTRALE

DELL’ISTITUTO, rappresentato e difeso dagli avvocati CLEMENTINA

PULLI, MANUELA MASSA, EMANUELA CAPANNOLO, NICOLA VALENTE;

– resistente –

avverso la sentenza n. 9022/2017 del TRIBUNALE di NAPOLI, depositata

il 05/09/2017;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non

partecipata del 14/11/2019 dal Consigliere Relatore Dott. PAOLO

PORRECA.

Fatto

CONSIDERATO

Che:

O.G. proponeva ricorso per cassazione avverso una sentenza del Tribunale di Napoli esponendo che:

il Banco di Napoli s.p.a., già terzo pignorato in una procedura esecutiva ai danni dell’I.N.P.S., aveva proposto opposizione avverso l’atto di precetto notificato ad istanza del creditore assegnatario, odierno deducente, eccependo l’intervenuta prescrizione del credito e l’illegittima notifica dell’intimazione e dell’assegnazione;

il giudice di pace aveva accolto l’opposizione sotto entrambi i profili dedotti;

il Tribunale di Napoli, presso cui il deducente appellava la decisione, respingeva il gravame;

il ricorso per cassazione risulta articolato in un motivo;

il Banco di Napoli s.p.a. e l’I.N.P.S. non hanno svolto attività difensiva,

ma l’I.N.P.S. depositava una procura speciale in calce alla copia notificata del ricorso;

Vista la proposta formulata del relatore ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c..

Diritto

RILEVATO

Che:

preliminarmente deve dichiararsi l’invalidità della costituzione dell’I.N.P.S.;

l’art. 370 c.p.c., prevede, quale unica modalità di tramite per contraddire, la notificazione e il successivo deposito in cancelleria di un controricorso che deve essere redatto con gli stessi requisiti di forma e di sostanza del ricorso previsti dagli artt. 365 e 366 c.p.c., in quanto compatibili. In ipotesi, è possibile omettere la notificazione del controricorso (in mancanza della quale il controricorrente non può presentare memorie, ma soltanto partecipare alla discussione orale), ma non è possibile omettere anche il deposito in cancelleria di un atto difensivo che corrisponda ai requisiti richiesti dall’art. 370 c.p.c.. Del resto, anche la procura alle liti è irrituale, in quanto nel ricorso per cassazione non è previsto che essa possa essere resa in calce al ricorso cui si intende resistere;

sempre in via preliminare, dev’essere dichiarata l’inammissibilità del ricorso, in quanto privo dell’esposizione, ancorchè sommaria, dei fatti di causa, sostituita dalla mera riproduzione meccanica degli atti dei giudizi di merito, in specie delle decisioni e dell’atto di appello: lo stesso, quindi, non soddisfa il requisito di cui all’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 3;

infatti, la pedissequa riproduzione dell’intero, letterale contenuto degli atti processuali è, per un verso, del tutto superflua, non essendo affatto richiesto che si dia meticoloso conto di tutti i momenti nei quali la vicenda processuale si è articolata; per altro verso, è inidonea a soddisfare la necessità della sintetica esposizione dei fatti, in quanto equivale ad affidare alla Corte la scelta di quanto effettivamente rileva in ordine ai motivi di ricorso (Cass., Sez. U, Sentenza 11/04/2012, n. 5698; Cass., Sez. U., 28 novembre 2018, n. 30754; cfr., per un precedente specifico in termini, anche in punto di procura dell’intimato in calce alla copia notificata del ricorso, Cass., 24/09/2019, n. 23624; cfr. anche Cass., 08/08/2018, n. 20674 e Cass., 18/06/2018, n. 15968);

non si provvede sulle spese, poichè in questa sede le parti intimate non hanno svolto valida attività difensiva.

PQM

La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, la Corte dà atto che il tenore del dispositivo è tale da giustificare il pagamento, se dovuto e nella misura dovuta, da parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.

Così deciso in Roma, il 14 novembre 2019.

Depositato in Cancelleria il 18 febbraio 2020

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