Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4081 del 20/02/2018


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Civile Ord. Sez. L Num. 4081 Anno 2018
Presidente: DI CERBO VINCENZO
Relatore: DE GREGORIO FEDERICO

ORDINANZA
sul ricorso 27428-2012 proposto da:
LOMBARDO

GIANLUCA

C.F.

LMBGLC85E25H792K,

elettivamente domiciliato in ROMA, VIA BELSIANA 71,
presso lo studio dell’avvocato GIUSEPPE DELL’ERBA,
rappresentato e difeso dall’avvocato ORONZO DE DONNO,
giusta delega in atti;
– ricorrente contro

2017
4036

POSTE ITALIANE S.P.A. C.F. 97103880585, in persona
del legale rappresentante pro tempore, elettivamente
domiciliato in MILANO, VIALE EUROPA 175, prcrne-.3 1c3
studio dell’avvocato

FORTUNATA CTRINO, che la

rappresenta e difende, giusta delega in atti;

Data pubblicazione: 20/02/2018

- controricorrente

avverso la sentenza n. 890/2012 della CORTE D’APPELLO

di MILANO, depositata il 06/06/2012 R.G.N. 2112/2011.

27428-12 r.g. / ud. 18-10-17

LA CORTE
VISTI gli atti e sentito il consigliere relatore;
RILEVATO
che con sentenza n. 890 in data 22 maggio – sei giugno 2012 la Corte di Appello di MILANO
rigettava il gravame proposto da LOMBARDO Gianluca contro POSTE ITALIANE S.p.a. avverso la
sentenza n. 2506-11 del locale giudice del lavoro, che aveva respinto la domanda dello stesso
LOMBARDO;
che avverso la suddetta pronuncia n. 0890/12 il LOMBARDO proponeva ricorso per cassazione,
come da atto in data 20-11-2012, affidato ad un solo articolato motivo, cui ha resistito POSTE

CONSIDERATO
che successivamente, a seguito di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio per il 18 ottobre
2017, LOMBARDO Gianluca ha rinunciato al ricorso come da atto datato 4 agosto 2017, sottoscritto
dallo stesso e dal suo difensore, quindi debitamente notificato alla società controricorrente, la
quale ha poi accettato la rinuncia, come da relativa dichiarazione in data sei ottobre 2017,
sottoscritta anche dall’avv. Fortunata Cirino, in atti costituita per la società;
che, pertanto, va dichiarata l’estinzione del processo, ex artt. 390-391 c.p.c., per intervenuta
rinunzia al ricorso de quo, debitamente sottoscritta dal ricorrente, nonché dai suddetti difensori,
ed accettata da POSTE ITALIANE in persona del procuratore della medesima (dr. P. Scappini atto per notar P. Ambrosone di Roma in data 7 luglio 2016);
che, di conseguenza, con riferimento a detta estinzione, nulla va comunque disposto in ordine alle
spese, avuto riguardo all’anzidetta accettazione;
che, essendo il procedimento definito con declaratoria di estinzione per rinuncia, non ricorrono
ovviamente i presupposti di legge (peraltro nemmeno ratione temporis applicabile, trattandosi di
ricorso risalente al novembre 2012) per il pagamento dell’ulteriore contributo unificato, il cui
versamento infatti è dovuto soltanto nel caso d’integrale rigetto dell’impugnazione, ovvero perché
questa risulti inammissibile o improcedibile.
P.Q.M.
la CORTE dichiara ESTINTO il giudizio.

ITALIANE S.p.a. mediante controricorso del 20-21 dicembre 2012;

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